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Pinerolo Indialogo

Genn-Febb 2017


Dialogo tra generazioni


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 Serate di Laurea 
 

 

Serata di laurea con Alessandro Balbino e Annalisa Barra

"Analisi di spettri di deutoni" e "Livio alla Biblioteca Alliaudi"

  serate a cura di Francesca Olocco

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.1-2 - Genn-Febb 2017

 I relatori della Serata di Laurea del 16 Dicembre sono stati Alessandro Balbino, laureato in Fisica, e Annalisa Barra, laureata in Lettere (indirizzo Antico).

La tesi di Alessandro ha un titolo apparentemente molto complesso: Analisi di spettri di deutoni: studio della contaminazione dovuta a deutoni prodotti in processi secondari in collisioni Pb-Pb a 5TeV con l’esperimento ALICE. Con la sua relazione, però, è stato in grado di far capire anche ai meno specialisti di cosa si è occupato. Ha svolto la sua tesi di laurea presso i laboratori del CERN di Ginevra, nell’ambito dell’esperimento ALICE. «Il mio lavoro ha riguardato lo studio degli spettri di deutoni ed è stato finalizzato alla ricerca di metodi per correggere questi spettri rispetto alla produzione di deutoni secondari, particelle non interessanti nella maggioranza delle ricerche di fisica delle alte energie. Il lavoro è stato svolto con i dati ricavati dagli esperimenti di collisioni Piombo-Piombo ad un’energia di 5 TeV e con le relative simulazioni (Monte Carlo). Per svolgere questa analisi si è fatto uso di un metodo, quello del TFractionFitter, che permette di stimare quale parte dei dati a disposizione sia dovuta a deutoni primari e quale a secondari. Si è ottenuto in conclusione una procedura solida che può essere utilizzata per stimare tali correzioni, basata sulla valutazione della distanza di minimo approccio».

Annalisa, invece, ha condiviso con il pubblico un’interessante ricerca filologica riguardante la nostra città, dal titolo: "Livio alla Biblioteca Alliaudi. Indagine preliminare su di un manoscritto quattrocentesco". Queste le sue parole: «L’argomento della mia tesi è costituito da un manoscritto custodito presso la Biblioteca Civica "Camillo Alliaudi" di Pinerolo. La "curiosità filologica" nei confronti di questo manoscritto è nata dal fatto che esso non era mai stato studiato approfonditamente.

La prima parte della tesi è di carattere introduttivo: in essa ho riportato le principali notizie sulla tradizione filologica degli Ab Urbe condita (l’opera storiografica in parte contenuta nel manoscritto) e sulla storia della Biblioteca Alliaudi. La seconda parte, invece, rende conto del lavoro operativo che ho svolto: prima di tutto mi sono occupata di descrivere il manoscritto in ogni suo aspetto. Studiando il codice è stata rilevata la presenza di una nota di possesso che permette di stabilire che il manoscritto fu posseduto da un dottore di leggi attivo nel XV secolo presso l’Università di Pavia. Ho poi presentato un breve saggio di collazione, i cui risultati porterebbero a una collocazione provvisoria del codice all’interno della tradizione del testo. L’ultima sezione è dedicata agli approfondimenti: ho avuto modo di sottolineare come il codice di Pinerolo abbia un evidente legame con un manoscritto conservato a Friburgo. Ho infine proposto due ipotesi di inquadramento spazio-temporale del manoscritto, che sarebbe in ogni caso da datare agli anni 1450-1475. Secondo la prima ipotesi il manoscritto sarebbe stato prodotto a Pinerolo, mentre la seconda ipotesi prevede che esso sia di origine lombarda».

                          Le dediche musicali sono state di Letizia Vitali