Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Genn-Febb 2017


Dialogo tra generazioni
 
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 Parlar di storia

Cenni di storia pinerolese 


L'impegno di John Charles Beckwith

 

 

di Stefano Nangeroni 

 


Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.1-2 - Genn-Febbraio 2017

Con la fine della terza occupazione francese di Pinerolo e del pinerolese a cavallo tra il XVIII e XIX secolo la comunità valdese aveva acquisito un ruolo di primo piano all’interno del panorama politico e sociale della zona e si era avvicinata ai centri di potere. I protagonisti delle vicende pinerolesi durante l’occupazione, quali il tenente colonnello Giacomo Marauda e Pierre Geymet, ricoprirono successivamente ruoli chiave: il primo venne promosso al grado di generale, il secondo ricoprì l’incarico di sottoprefetto di Pinerolo. Nel 1816 Vittorio Emanuele I concesse alla comunità valdese di mantenere il possesso dei beni acquistati durante l’occupazione francese. I valdesi, presa coscienza dei propri diritti con il sostegno morale ed economico delle altre potenze protestanti – in tal senso ebbe un ruolo fondamentale il conte Federico Luigi di Waldburg-Truchsess, ambasciatore del re di Prussia a Torino – si avviarono verso la piena integrazione nella società piemontese . L’Inghilterra fu la nazione protestante che più si interessò a scoprire e conoscere la realtà valdese delle valli pinerolesi. Furono numerosi le personalità religiose che fecero visita alle valli valdesi, nel settembre 1814 il reverendo Thomas Sims di Clifton fondò a Torre Pellice una succursale della società biblica, nel 1824 il reverendo William Stephen Gilly di Durham in Irlanda pubblicò il libro Narrative of an excursion to the mountains of Piemont, and researches among Vaudois, or Waldenses, protestant inhabitants of the Cottian Alps.(Resoconto di una gita fatta nelle montagne del Piemonte nell’anno 1823 e ricerche sui valdesi o abitanti protestanti della Alpi Cozie). La lettura di questo libro spinse il col. John Charles Beckwit, destinato a diventare una delle figure chiavi del territorio, a venire nelle valli valdesi nell’autunno 1827. Nato ad Halifax in Nuova Scozia nel 1789, già a 14 anni decise di intraprendere la carriera militare: sotto gli ordini del Duca di Wellington combatté valorosamente nella Campagna Peninsulare e sui campi di Waterloo dove perse una gamba e ottenne il grado di Tenente Colonnello. Si trasferì più volte tra San Giovanni, Torre Pellice e dedicò incessantemente la propria vita alla comunità valdese; riuscì a coinvolgere gli aiuti finanziari provenienti dalla Gran Bretagna determinando lo sviluppo specialmente culturale della zona e la ricostruzione di luoghi di culto e case dei pastori in diverse località come Prali e Rodoretto, distrutte a causa di una valanga. Nel 1826 vennero aperte a San Germano e a Torre Pellice due scuole femminili e nel 1835 venne costruito, grazie al contributo finanziario britannico coordinato da Charles Beckwith, l’edifico per ospitare il Collegio Valdese. Durante gli anni l’operato di Beckwith permise l’apertura di numerose scuole destinate ai fanciulli dipendenti dalle singole parrocchie valdesi, dando una notevole spinta propulsiva all’ordinamento scolastico dell’intera zona. L’operato di Beckwith verrà onorato con la sua nomina a cavaliere da parte di Carlo Alberto di Savoia nel 1848. Il generale Charles Beeckwith nel 1850 sposò Carolina Volle dalla quale avrà una figlia che vedrà la luce solamente pochi mesi dopo la sua morte sopraggiunta nel luglio del 1862.