Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



Pinerolo Indialogo

Marzo 2017


Dialogo tra generazioni
 
Home Page :: Indietro

 Il Passalibro 

Kent Haruf
Le nostre anime di notte


di Cristiano Roasio

 

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - 3 - Marzo 2017

Le nostre anime di notte non è un libro memorabile. Tutta la scrittura di Haruf (1943 - 2014) non è memorabile: è come se per lo scrittore americano, che potremmo inserire in quel filone carveriano del "minimalismo" sbocciato sulle ceneri di Hemingway e quasi in diretta opposizione a certa scrittura più contorta da Faulkner in poi, a voler proprio semplificare le cose al massimo, la lettura dovesse essere qualcosa di naturale, lineare e quasi inconsapevole, come respirare. Se da un lato abbiamo tutta una certa letteratura che non fa altro che analizzare come si respira (io la preferisco: capire il come rende possibile chiedersi il perchè; e poi i libri caotici sono più divertenti!), dall’altro Haruf ci chiede semplicemente di respirare. E questo, grossomodo, riusciamo a farlo tutti.

In due orette, il tempo di una passeggiata o di un film, in una manciata di minuscoli capitoli e pagine bianche si evolve la storia d’amore tra due settantenni: Addie chiede a Louis di dormire insieme a lei, lui risponde Sì e ben presto i due vedovi si incontrano sotto le coperte e parlano della loro vita, mano nella mano, antidoto reciproco alla solitudine. Fine. Certo, ci sono anche i paesani malpensanti, il nipote di lei da accudire, il contrasto coi figli, il sorgere del desiderio sessuale, il distacco, ma il libro si concluderà con la ripresa dei dialoghi notturni, questa volta per telefono. Nella pacifica Holt, fittizia cittadina del Colorado e parco giochi dell’autore, tutto è calmo, dignitoso, venato da una patina di malinconia e l’amore dei due anziani è un semplice momento di condivisione tra due persone normali che hanno ricevuto, come tutti, grandi gioie e dolori devastanti.

I libri di Kent Haruf sono stati riscoperti dalla piccola e neonata NN editore e questo è un altro tassello nel loro curatissimo catalogo. Le nostre anime di notte è un libro perfetto, adatto a tutti i lettori, un testo senza eccessive pretese, con una certa lieve urgenza di fondo dell’autore che, infatti, morirà poco dopo la conclusione: un testamento ideologico di pace e serenità, di lunghi discorsi sotto le stelle... insomma, con le parole di mia mamma - un libro non da te - . Nonostante ciò, il lettore ne esce decisamente rinfrancato, non riuscendo a dimenticare dei personaggi che apparentemente potrebbero scivolare dai nostri ricordi e perdersi nel passare dei giorni. Perchè non si riesce mai a smettere volontariamente di respirare.

POSTSCRITTO: tutto questo parlar di respiro è necessario prima di immergerci, il mese prossimo, in un Mare Colossale e trattenere il fiato per oltre 1200 pagine con Horcynus Orca... se riuscirò a finirlo!