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Pinerolo Indialogo

Marzo 2017


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



L'assessore al Bilancio Manlio Leggieri

"Alla mia età non puoi scordarti della fantasia al potere"


«Questa Giunta non fa proclami: realizza progetti fattibili»

 

di Antonio Denanni  

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N. 3 - Marzo 2017

 

Incominciamo col frivolo. Lei è considerato in giunta il fratello maggiore, un po’ il saggio del gruppo. È così o è solo una diceria?
Se mi avesse posto questa domanda anche solo tre anni fa, mi sarei arrabbiato. Vede ho avuto la fortuna di vivere la mia giovinezza a Milano e di "entrare" nel tourbillon del ‘68 a sedici anni. Alla mia età, non puoi scordarti della "fantasia al potere" e di "kandebu" (il giornalino del Movimento Studentesco). Oggi, dopo aver avuto una vita professionalmente e umanamente intensa, mi sento in dovere di restituire i doni che il Signore (o il caso, per i laici) mi ha concesso. Nel mio ufficio in Comune ho appeso un cartello con una frase di Nelson Mandela: "Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. E’ il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il senso dellla nostra vita". Ecco, io la penso così: non so se è saggezza, ma di sicuro è il mio modo di vivere la mia vita. Però, per favore, non chiamatemi "fratello maggiore". Grazie.

Passiamo a cose più serie. È stato approvato da poco il bilancio. Ci riassume in breve le novità o le discontinuità rispetto al passato?
Ho letto che qualcuno ha definito "ragionieristico " il primo Bilancio della nuova Amministrazione 5 Stelle. Invece le novità sono tante e importanti. Gliene elenco le dieci principali: 1. non cambia la percentuale dei tributi sui rifiuti e sui servizi indivisibili; 2. abbiamo risparmiato sulle mense scolastiche, pur migliorando il servizio, grazie alla nuova concessionaria; il risparmio lo abbiamo investito in soggiorni estivi e pre post scuola; 3. Il contributo per il CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali) passa da 31 a 32 euro ad abitante; 4. i contributi per l’emergenza abitativa aumentano del 12%, 50mila euro circa; 5. diminuisce la spesa per il personale e per gli acquisti; 6. nonostante il passaggio al nuovo sw gestionale e non solo, i costi per l’informatica diminuiscono; 7. il valore delle alienazioni di beni patrimoniali passa da oltre 2,6 milioni a 700 mila euro: pulizia, pulizia; noi non crediamo alla finanza creativa, ma a quella realistica; 8. investimenti per progettazione di oltre 300 mila euro: se non si hanno i progetti esecutivi pronti, è inutile partecipare ai bandi per l’edilizia scolastica; 9. questa Amministrazione è la prima, da molto tempo, ad investire 400 mila euro per l’inizio del recupero e la conservazione di palazzo degli Acaja; 10. nel 2017 stiamo mettendo mano ad un progetto di riqualificazione dei cimiteri urbani in stato di degrado.
E’ un bilancio conservativo? Sì, questa Giunta non fa proclami: realizza progetti. Fattibili.

Ci dica qualcosa sulle voci fuori bilancio che avete contestato alla precedente amministrazione.
Sia chiara una cosa: noi non contestiamo alcunchè a chichessia, né abbiamo mai parlato di "debiti fuori bilancio". Gli uffici non hanno firmato alcune determine di spesa prive di giustificazione contabile. Abbiamo disposto, attraverso i dirigenti responsabili, una "ricognizione", vale a dire un’analisi dei documenti relativi a chi ha ordinato e cosa e come lo ha fatto. In questo momento i dirigenti responsabili (Segretaria Generale e direttore Finanza) stanno esaminando la "ricognizione" e, sulla base del loro responso, l’Ente, non la parte politica, deciderà come agire a norma di legge (art. 194 del Testo Unico degli Enti Locali).

Sempre sul bilancio non avete recepito alcuna delle proposte del PD, anche di importo modesto. È un segno di autosufficienza o di chiusura totale a fermenti dall’esterno?
Quando le proposte sono fattive e fattibili, ma non strumentali, ben vengano: siamo i primi ad essere disponibili al dialogo e alla collaborazione. In Commissione Bilancio l’abbiamo dimostrato: è l’unica Commissione in cui nessuno ha mai alzato la voce e in cui più volte sono stati accettati i suggerimenti della minoranza, anche quelli della Lega Nord. Ci sono delibere di Giunta che lo testimoniano.

Ci parla dell’Intesa contro l’evasione fiscale siglata dal Comune con altre Agenzie? Si è già fatto un’idea delle possibili maggiori entrate?
Non è un’dea nuova: è nuovo il protocollo fra il Comune e Regione, Anci Piemonte, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. Proprio oggi ho concordato con la Comandante del nucleo di Guardia di Finanza di Pinerolo che un finanziere entri a far parte del "pool". Ipotesi di entrate: nessuna! Io mi auguro che nessun pinerolese evada le tasse, ma se così non fosse...

Nelle sue deleghe c’è anche "la gestione del processo di organizzazione snella (lean governement)", così si legge sul sito. Ci spiega cosa si fa in pratica?
E’ dal 2005 che parecchie amministrazioni stanno introducendo questa metodologia che nasce nell’industria privata, il primo Comune è stato Torino, giunta Chiamparino. In pratica è la trasposizione nel pubblico del Metodo Toyota, l’organizzazione del lavoro "dal basso" che ha portato Toyota ad essere la n° 1 nel mondo. Sono i dipendenti a rivedere i processi lavorativi, andando ad eliminare barriere e steccati, rendendo il flusso del processo trasversale agli uffici e ai dirigenti. Una piccola "rivoluzione dal basso", che privilegia le singole professionalità, scavalcando le gerarchie.

Lei ha anche la delega al patrimonio comunale. Ci può dire qualcosa in proposito, in particolare per il patrimonio non valorizzato. Che cosa si vuole fare?
Cosa si intende per "non valorizzato"? Se vuol dire non messo in alienazione, in vendita, allora non abbiamo fatto niente. Se invece si intende che non ci sia una programmazione, beh, allora è vero lo stesso. In compenso, con riservatezza, ci stiamo confrontando con grossi investitori italiani e stranieri su progetti che prevedano un rilancio economico-occupazionale della nostra città. Siamo molto soddisfatti che i semi che abbiamo gettato già dallo scorso autunno, stiano portando a risultati operativi di assoluto rilievo. Abbiamo già in mano progetti di massima e ma, dal momento che non siamo abituati a "dire gatto se non ce l’hai nel sacco", porteremo per la discussione in Consiglio Comunale e nelle assemblee di quartiere dei progetti, economicamente convenienti per l’Ente, non delle chiacchiere.

Lei aveva inizialmente anche la delega alla gestione del personale, che poi ha abbandonato. Troppo difficile cambiare le cose quando si ha a che fare con il fattore umano?
Nel fattore umano sono compreso anch’io: probabilmente ho un carattere troppo decisionista per trattare con il personale di un Ente Pubblico. Sono fatto così, a trentadue anni ero già dirigente e non è facile cambiare. Me ne scuso, ho avuto l’umiltà di capirlo e di rimettere la delega al Sindaco, che ha voluto comunque che proseguissi con il progetto organizzativo. Gli sono riconoscente di questa fiducia.

Una domanda fuori dalle sue deleghe, sul complesso della città. Qual è a suo parere una delle cose prioritarie per il rilancio della città?
Il lavoro, il lavoro e ancora il lavoro! Pinerolo non può permettersi di rimanere al palo e di continuare a leccarsi le ferite. Ogni sforzo, ogni fantasia, ogni progetto deve avere come obiettivo il rilancio occupazionale.

Lei è uno di quelli che crede ancora in "Pinerolo città della cavalleria" o è un sogno (o azzardo!) che è durato anche troppo?
Se le dicessi che ho le idee chiare, sarei un bugiardo. Ma ho l’umiltà di riconoscere i miei limiti e la capacità di saper riconoscere quali consulenti ed esperti possono affiancare l’Amministrazione per dare una risposta ad un quesito che richiede conoscenze e competenze, innanzitutto di marketing, che vanno ben al di là della mia professionalità. Quello che sto scoprendo, incontrando anche imprenditori del mondo del cavallo, ripeto, anche internazionali, è che non bisogna accontentarsi del piccolo cabotaggio ma che le risposte, se ci sono, non sono dietro l’angolo.