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Maggio 2017

Dialogo tra generazioni

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 Eventi

25-28 Maggio 2017 

Arriva la "Notte delle Muse"

L'assessore Laurenti: "Un'iniziativa per riscoprire i musei cittadini"

di REC 

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.5 Maggio 2017

Come è nata l’idea della Notte delle muse?
Direi in due modi. Anzitutto guardando a quello che succede nei musei di mezza Europa, dove l’esperienza delle "notti dei musei" è una realtà consolidata. Quando vivevo a Parigi la "nuit européenne des musées" di fine maggio era un appuntamento fisso che coinvolgeva tutti i musei parigini, da quelli più celebri a quelli più piccoli. Perciò questo era un obiettivo che ci eravamo posti fin da subito, nell’elaborazione del nostro programma: quando parlavamo di "internazionalizzazione" intendevamo anche questo, e cioè portare a Pinerolo una serie di esperienze che per noi sono novità ma che in Europa sono consuetudine. In secondo luogo, l’idea si è consolidata quando nei primissimi mesi del mio assessorato ho avuto modo di conoscere meglio tutti i musei cittadini. Sono rimasto letteralmente sbalordito dalla ricchezza del patrimonio artistico, storico e culturale che conservano e soprattutto dal fatto che pochi pinerolesi lo conoscono! Perciò abbiamo realizzato che era venuto il momento di riaccendere i riflettori su questo patrimonio.

È solo un "open night" o anche un "open day"?
E’ tutte e due le cose. In realtà parliamo della Notte delle Muse, al singolare, ma si tratta di una quattro giorni dal 25 al 28 maggio che prevede due anteprime il giovedì e venerdì pomeriggio, il clou nel pomeriggio e notte del sabato 27, dove c’è davvero l’imbarazzo della scelta fra gli eventi da seguire, e infine l’intera giornata della domenica 28. I musei saranno aperti praticamente tutto il sabato giorno e notte, con una piccola pausa notturna per permettere alle guide e ai gestori di riprendere le energie per la domenica, che vedrà un’apertura ad orario continuato e soprattutto la ciclo-caccia al tesoro: tutti in bicicletta a scoprire (e giocare) i tesori nascosti dei musei.

Che obiettivi si pone?
L’idea è semplice: aprire i musei alla Città, invadere le sale con arte, musica, giochi, performances e invogliare così il pubblico a vivere i musei con una modalità diversa, forse più interattiva, giocosa e certamente stimolante. Per questo il programma prevede un mix di eventi per tutti i gusti: si va dagli incontri con esperti museologi alle performances dentro i musei; dai momenti di gioco alle visite animate, dalla musica al teatro. L’idea insomma è di riaccendere i riflettori su questo patrimonio e invogliare i cittadini a riappropriarsi di un patrimonio che è davvero di tutti. Noi crediamo davvero in questo: il patrimonio artistico, culturale e storico conservato nei musei cittadini appartiene ad una comunità.

Quali sono le iniziative e gli enti che parteciperanno?
Le iniziative sono molte, è davvero difficile riassumerle in poche righe. In generale, la filosofia che ci ha guidati nella programmazione è stata quella di abbinare ad ogni museo un evento "a tema", legato cioè alle tematiche e all’identità del museo che ospiterà l’evento. Ciascuno poi ha interpretato a proprio modo questa sua identità: chi si è buttato sul teatro, chi sulla musica, chi sulla contemporaneità, chi sul gioco, chi sulla performance. C’è poi una novità assoluta: l’abbinamento fra La Notte delle Muse e la storica manifestazione Pensieri in Piazza, che porterà un ciclo di incontri sul tema dell’arte e dei musei con ospiti internazionali e di altissimo livello.
In tutta sincerità sono particolarmente contento di come si è sviluppata la sinergia fra tutti i soggetti che organizzano la manifestazione. La Notte delle Muse mette insieme non solo i musei (civici e non civici) di Pinerolo, ma anche scuole, associazioni, gruppi informali, imprenditori locali. Coinvolge davvero un po’ tutti. Forse è anche per questo che la Fondazione CRT ha intuito le potenzialità della manifestazione e ha deciso di dare un sostegno economico importante.

È una kermesse che vuole raccontare l’arte contemporanea pinerolese o c’è anche un riferimento al mondo classico?
In realtà racconta il sentimento dell’uomo, la bellezza e la profondità dell’anima umana. Si chiama "Notte delle Muse", con una chiara allusione alle divinità greche delle arti, perché è a queste che ci riferiamo quando usiamo la parola "museo". Dopodiché le muse ci parlano del nostro essere umani. Il linguaggio che usano può essere quello del mondo classico o quello dell’arte contemporanea, poco importa: purché si parli dell’essere umano e della sua capacità di meravigliarsi di fronte al mondo.