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Pinerolo Indialogo

Maggio 2017


Dialogo tra generazioni

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 Vita internazionale


Intervista ad Agustina Vaccaro 
Dopo la laurea in Neurofisiopatologia a lavorare in Inghilterra

di Alessia Moroni 

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.5 - Maggio 2017

Agustina ha 24 anni, si è laureata nel 2015 ed ora lavora in Inghilterra. In questa intervista ci racconta la sua esperienza: dalla ricerca del lavoro in Italia alla soddisfazione di sentirsi realizzata nella propria professione.

Qual è la tua formazione accademica?
Mi sono sempre interessate le professioni sanitarie, prima tra tutte Fisioterapia. Cercando delle alternative ho scoperto Tecniche di Neurofisiopatologia, a cui ho avuto accesso dopo il test d’ammissione. Avevo idea di riprovare il test per Fisioterapia l’anno successivo, ma finito il primo anno ho voluto continuare perché mi piaceva molto.

Che cosa ti ha spinta a partire?
Dopo la laurea ho provato a cercare lavoro a Pinerolo e dintorni. Passavo giornate intere a mandare curriculum senza ricevere mai risposta. Mi è sempre piaciuta l’idea di fare un’esperienza all’estero, quindi ho preso coraggio e ho deciso di ampliare i criteri di ricerca! Ho scelto l’Inghilterra principalmente per la lingua: ho un livello di inglese abbastanza buono, quindi l’idea di partire mi ha intimorita un po’ meno. Un’altra ragione è che il sistema sanitario qui funziona molto bene e ci sono ottime possibilità di lavoro.

Sei soddisfatta della tua scelta? Come ti trovi?
Al momento mi trovo bene. Sono qui da più di un anno e ho trovato una certa quotidianità. Ovviamente non è facile stare lontano da casa ma dopo la fatica iniziale ora mi sono abituata. Inizialmente è stato complicato dover "calibrare" il cervello all’inglese, soprattutto dopo tutto il tirocinio fatto a Torino! All’inizio, finito il turno, mi sembrava di dover resettare il cervello per poter parlare con amici e famiglia. Ora sono più allenata e riesco a fare il cambio abbastanza velocemente. Qualche errore mi scappa sempre, in tutte le lingue, però riesco a farmi capire da tutti!

Sembra che tutto proceda per il meglio. Quali sono i tuoi obbiettivi futuri? Hai intenzione di rimanere all’estero?
Questa è una bella domanda, piacerebbe anche a me sapere la risposta! Da una parte l’idea di tornare in Italia c’è sempre, nessun posto è come casa. Purtroppo però le possibilità lavorative, soprattutto in sanità, sono molto scarse al momento. In un certo senso spero che questa esperienza mi permetta in futuro di poter trovare lavoro anche in Italia. D’altra parte, il modo in cui lavorano qui mi piace tanto e devo ammettere che l’idea di cambiare ambiente mi spaventa un po’. Per il momento mi sto trovando bene, quindi ci ripenserò tra qualche mese!