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Maggio 2017


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



L'assessora all'Urbanistica Giulia Proietti

"Con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile rivedremo il Piano Urbano del Traffico del 1998"

«La variante generale del PRGC è stata inserita tra gli obiettivi di questa amministrazione e, se tutto va come previsto, l’affidamento dovrebbe essere dato per fine anno»

 

di Antonio Denanni  

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N. 5 - Maggio 2017

 

Giulia Proietti, trentenne assessora all’Urbanistica, fino a qualche giorno fa era l’ultima assessora ad avere le deleghe (ora l’assessore novello è Bachstadt). La sentiamo per fare il punto dell’amministrazione anche in questo settore.

Incominciamo con il Piano Regolatore che è parametrato ancora, nonostante la variante ponte, per una città di 52.000 abitanti. Che cosa intende fare in proposito questa amministrazione?
La variante generale del PRGC è stata inserita tra gli obiettivi di questa amministrazione e, se tutto va come previsto, l’affidamento dovrebbe essere dato per fine anno. Per ora stiamo correggendo errori e refusi che sono presenti sul PRGC vigente per poter, nell’attesa di un nuovo elaborato, offrire uno strumento completo e corretto. Stiamo portando avanti anche il Piano Particolareggiato della collina che verrà inserito all’interno del futuro PRGC per poter offrire un documento unico a chi dovrà consultarlo. Il lavoro è complesso perché, oltre l’adeguamento ai vincoli, alla normativa vigente dei piani sovracomunali e al PAI, ho anche chiesto di digitalizzare il tutto per una migliore e agevole lettura.

Il dibattito sulle licenze urbanistiche da anni si è fossilizzato sull’edificabilità o meno dei prati sotto Monte Oliveto dimenticando altre zone. Quali sono i temi urbanistici di cui si parla meno e che meritano più attenzione?
Altri temi su cui stiamo studiando una strategia sono quegli interventi che passano attraverso lo strumento della legge 106/2011 e permettono interventi in deroga a ciò che dice il PRGC, di fatto "drogandolo" e aumentando ulteriormente i 52.000 abitanti potenziali su cui il piano è progettato. Altro argomento a cui mettere dei confini (più) precisi è la rigenerazione urbana: un altro tipo di intervento che prevede il recupero di aree dismesse. Spesso però non è chiaro a tutti (o comunque non si è allineati) su ciò che si intende per rigenerazione e non vorremmo che un intervento che utilizzi questo tipo di strumento, permetta di debellare totalmente o in gran parte la memoria storica del luogo. Per quanto riguarda invece il consumo di suolo in generale (non solo sotto Monte Oliveto), in più occasioni abbiamo espresso le nostre perplessità a continuare ad edificare aree vergini. Il PRGC vigente permette ancora l’edificabilità in molte aree ora "a verde" e noi ci dobbiamo attenere a ciò che esso dice; ci teniamo però molto a guardare e salvaguardare l’intorno sotto il punto di vista idrogeologico, di impermeabilità del suolo, di eventuali problematiche già presenti da migliorare PRIMA di fare il nuovo intervento, e non di concentrarci solo più sull’interno del lotto in questione.

Circa l’edilizia libera da vincoli burocratici inutili, il Regolamento Comunale è stato adeguato al Testo Unico in materia o vi sono ancora incongruenze come è stato rilevato qualche tempo fa?
Il regolamento non è stato ancora adeguato alle modifiche derivanti dal decreto detto "scia 2", anche perché stiamo attendendo che la Regione disponga quali sono le modifiche in merito; l’adeguamento regionale dovrebbe avvenire, secondo le tempistiche di legge, entro giugno.

Lei è coordinatrice del PUMS, ci spiega cos’è?
Il PUMS è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. E’ un piano di cui sono dotate pochissime città italiane (perchè piuttosto recente) che prevede la pianificazione della mobilità di tutti (dal pedone, quindi i marciapiedi, alle piste ciclabili, ai bus....) con un occhio particolare alla sostenibilità. Sarò io a coordinare il team in cui saranno presenti anche l’ufficio Lavori Pubblici e la Polizia Municipale, dato che è un elaborato complesso su cui ognuno dovrà dare le direttive a seconda della propria competenza. E’ una grande occasione per Pinerolo perché l’ultimo Piano Urbano del Traffico risale al 1998 e oggi ci sono esigenze diverse di spostarsi. Avremo l’opportunità di studiare un serio riassetto della viabilità di tutto il territorio proponendo possibili zone a traffico limitato e pedonalizzazioni di aree del centro storico. L’obiettivo è rendere la città più vivibile e accessibile a tutti. L’affidamento è previsto tra qualche mese.

Parliamo di piste ciclabili in centro città. Ci sono già dei progetti concreti e quali sono?
C’è uno studio di fattibilità che presenta una rete di piste e percorsi ciclabili esistenti e in progetto su tutta la Città di Pinerolo. Il tema "piste ciclabili" è delicato perchè deve essere fatto con una progettazione approfondita (non si tratta solo di tirare delle linee, ma di integrarle con la viabilità esistente; in un tessuto esistente e fitto come il nostro, non è così scontato ricavare una pista ciclabile in sicurezza e che abbia un percorso lineare e chiaro per chi l’utilizza). Il PUMS sicuramente ci aiuterà in questo. Con il Salva Ciclisti stiamo portando a completamento il percorso ciclabile che dall’Ospedale arriva al Centro studi: è già impostato ma mancano alcune accortezze (cartellonistica, segnaletica orizzontale e gradini ancora presenti) affinchè sia interamente usufruibile.

Durante la precedente amministrazione è stata avanzata una richiesta di passaggio di alcune aree produttive ad aree di tipo terziario-commerciale. Su questo voi come intendete muovervi?
Su tutte le richieste tendiamo a valutare la proposta. Ogni caso è da studiare e valutare. La nostra priorità comunque resta e resterà sempre quella di tutelare il commercio in centro città e l’apertura di strutture che consentano il commercio in zone periferiche non vanno in questa direzione.

Ci dice una parola sulla caserma Bochard. Che cosa intende fare questa amministrazione?
Il patrimonio dell’ente non è una delega che ho io, quindi non mi esprimo in merito. All’interno del gruppo il dibattito è presente ma non sono io che vi posso dare dettagli dell’argomento.

Parliamo della riqualificazione del già edificato, in particolare del centro storico e dei beni di proprietà comunale, ci sono delle strategie su questo fronte?
Riguardo ai beni del comune, rimando la risposta come sopra; per quanto riguarda invece il resto, stiamo agendo su diversi fronti che riguardano più i regolamenti e pagamento di oneri e monetizzazioni: a breve passerà in giunta una delibera sulle monetizzazioni che agevolerà parecchio gli interventi del centro storico; un altro regolamento che vorremmo modificare è quello dei dehors per dare un’omogeneità ed un "ordine estetico". Se la Regione pubblicherà il bando riguardante i Percorsi Urbani del Commercio, siamo pronti per presentare un progetto di sostegno agli operatori commerciali: la stiamo tenendo d’occhio.

Lei ha anche la delega all’ambiente. È al corrente del fatto che da anni si cerca di adottare il Regolamento Comunale Gestione Rifiuti approvato dall’Assemblea ACEA nel 2008, che permetterebbe un miglior controllo del corretto smaltimento dei rifiuti nei vari eco-punti, con sanzioni per i trasgressori, anche da parte dei volontari ecologici? Ma ad oggi non si è riusciti a far niente. Lei cosa intende fare?
La delega dei rifiuti ce l’ha (fortunatamente) il Sindaco. Per quanto riguarda l’ambiente (di cui ho la delega da pochissime settimane), vorrei aggiungere i punti di distribuzione acqua in più parti della città visto che quello presente è molto utilizzato. Con alcuni assessori di comuni della Città metropolitana, invece, ci stiamo confrontando per scrivere linee guida per un piano di qualità dell’aria.

Per finire ci racconta a che punto è la mappatura delle barriere architettoniche in città realizzata con gli studenti delle scuole superiori e soprattutto a che sbocchi operativi porterà?
La mappatura delle barriere architettoniche sta procedendo e, ad ora, hanno fatto il rilievo sul campo il liceo Porporato e il Porro. Il Buniva è stato il capofila del progetto prendendosi a carico anche la restituzione su google di tutti i sopralluoghi e formando sul campo gli studenti degli altri istituti. C’è stata un’ottima risposta da parte di tutti. Questa mappa sarà al servizio di tutti quelli che vorranno usufruirne per capire quale percorso è meglio prendere per non imbattersi in barriere che limitano la mobillità. Ci sarà anche la possibilità di avere il supporto cartaceo per chi lo preferirà. Sarà ovviamente cura del comune appianare le barriere, ma questo obiettivo riguarda noi amministratori.