Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 
 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



Pinerolo Indialogo

Maggio 2017

Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 

 Viaggiare


In Vietnam - a Sa Pa

Camminando tra le terrazze 

di Angelica Pons con Mauro Beccaria

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.5 - Maggio 2017

   

   Sa Pa si trova nella provincia di Lào Cai nel nord del Vietnam. E’ nota ai turisti per mercati, panorami affascinanti con valli, fiumi e cascate, sentieri escursionistici e villaggi con minoranze etniche.

Ci si arriva di notte con il treno da Hanoi e si può organizzare un trekking di alcuni giorni con un’agenzia locale, dormendo presso le famiglie.

Incoraggiato da una donna del posto che fa la guida e poi dall’amicizia con un’italiana che vive in Australia da molti anni, Mauro decise di fermarsi un poco di più dei soliti turisti veloci per poter camminare ed aggregarsi ad un gruppo allegro di persone provenienti un po’ da "ovunque".

Gli ingressi ai villaggi sono a pagamento ma la vita del posto è così alla buona ed i prezzi talmente modici che pare davvero il minimo contribuire al loro ménage.

I primi abitanti lasciarono tracce di graffiti nella pietra, poi vennero le minoranze delle alture dell’Hmong e Yao. La borgata è uno dei principali mercati della zona, dove vivono diversi gruppi poco numerosi e di origini molto antiche: Hmong, Dao (Yao), Giáy, Pho Lu e Tay. Questi sono i quattro gruppi minoritari ancora oggi presenti. Qui si trova la valle più alta delle montagne del Viet Nam, all’ombra di Phan-Xi-Pǎng (Fansipan, 3.143 m), il picco più alto del paese.

Il nostro pellegrino sempre alla ricerca di volti e di espressioni che raccontino frammenti di vita ed emozioni, ha raccolto immagini di bimbi ed anziani, chiedendo il permesso, entrando in punta di piedi, quasi in imbarazzo.

A Mauro resta in cuore l’amarezza del vedere come il turista standard si muova a volte con supponenza e crei i presupposti per lo sfruttamento di risorse o – peggio - per derubare dell’infanzia queste bimbe meravigliose, tolte ai loro giochi ed alla scuola, caricate dei fratellini sulle spalle, agghindate come bambole con i costumi tradizionali, per attirare l’ospite compiacente e spillargli denaro.

Alcuni di questi ritratti sono esposti dal 28/4 al 28/5 alla "piazza coperta" al primo piano dell’IRCC di Candiolo (To) in una mostra organizzata dalla Fondazione piemontese per la ricerca per il cancro, proprio dove ha iniziato la sua avventura. Mostra che poi verrà trasferita presso la Libreria Mondadori di Pinerolo in giugno e si concluderà con una vendita all’asta ad offerta i cui proventi saranno devoluti alla Fondazione.

E’ il nostro modo per dire grazie a chi ci ha sostenuto prima, a chi ora ci segue e ci sta vicino. Ed anche per incoraggiare alla speranza. A non fermarsi. A prendere coraggio e partire.

"Non perdere la voglia di camminare: non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata… ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati… Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene" (Bruce Chatwin).