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Giugno 2017

Dialogo tra generazioni

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 Buone News 

L'Osservatorio Culturale del Piemonte
In calo le presenze al cinema e ai musei

di Francesca Olocco

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.6 - Giugno 2017

Qualche mese fa, precisamente nel gennaio 2017, scrissi un articolo riguardante il rapporto tra il Piemonte e la cultura nel 2016, riportando i dati ricavati dall’Osservatorio Culturale del Piemonte (OCP) che, annualmente, si occupa di redigere un’analisi basandosi sui dati raccolti presso cinema e musei, sugli investimenti nel settore, il livello di partecipazione agli eventi e numerose altre variabili. Da qualche giorno sono stati finalmente pubblicati i report relativi ai primi mesi del 2017.

Sfogliando queste prime pagine credo sia possibile trarne alcune utili deduzioni. I dati più significativi sono sicuramente quelli del mese di gennaio, essendo anche i più completi. Un’osservazione va subito fatta: sia per quanto riguarda il report relativo al cinema, sia quello relativo ai musei, vi è stato un calo significativo di spettatori e visitatori. Nei cinema italiani, infatti, si sono recate 1.090.844 persone, contro le 1.527.926 dell’anno precedente, tanto da sfiorare, quasi, i risultati di due anni fa. Si potrebbe pensare che l’assenza di una commedia italiana adatta a tener testa all’incasso di Quo vado? del 2016 abbia fortemente influito sui numeri (i film più visti del 2017 sono entrambi americani: Collateral beauty e Sing). Oppure si potrebbe tener conto dell’insensato costo dei biglietti, confrontato ai bassi prezzi della distribuzione via internet e on demand.

Per quanto riguarda i musei, la situazione è molto simile. È curioso notare che quasi tutti gli enti appartenenti al polo torinese sono in leggero calo rispetto allo stesso mese del 2016. Ad esempio colpiscono, tra tutti, i dati che arrivano dal Castello di Rivoli, che ha dimezzato le presenze da 8.456 a 4.409 e della GAM, che quasi paradossalmente passa da 102.891 a 9.227. Sicuramente è da tenere in conto la presenza o meno di esposizioni temporanee: nel gennaio 2016 la GAM ospitava la mostra Claude Monet. Dalle collezioni del Musée d’Orsay, mentre quest’anno la grande differenza si è fatta con L’emozione dei COLORI nell’arte, inaugurata il 14 marzo. In ogni caso, il totale dei dati parla chiaro, pur tenendo conto di pochi casi "non pervenuti": 275.485 visitatori nell’area torinese contro i 456.356 dello scorso anno.

Un esempio positivo arriva, invece, dal Museo Egizio che, dopo i lavori terminati nel 2015, continua a far parlare di sé. Nel generale andamento di decrescita, l’Egizio passa dai 39.454 del 2015, ai 66.634 del 2016 e ai 71.577 del 2017 (ancora relativi al mese di gennaio). Si tratta forse delle continue conferenze, visite guidate e laboratori offerti dal museo, oppure dell’esempio del Direttore Christian Greco. Egli, oltre a guidare di persona alcuni percorsi lungo le esposizioni, è stato impegnato in prima persona in una campagna di scavi a Saqqara, seguito settimanalmente da un Diario di scavo pubblicato sul sito del museo. Inoltre, si è dimostrato partecipante attivo nel difendere il prestito di alcuni reperti torinesi in un’esposizione temporanea a Catania, volta a radicare ancora di più il museo nel territorio nazionale. Pare quindi chiaro che, oltre all’innegabile fascino di questo luogo senza tempo, l’impegno, l’umiltà e la scommessa sulla ricerca siano stati il trio vincente per il museo.

Una piccola parentesi va ancora dedicata a Pinerolo, che compare tra i dati del report OCP: in leggera crescita il Museo Storico del Mutuo Soccorso e il Museo di Scienze Naturali di Palazzo Vittone, mentre rimane il Museo dell’Arma di Cavalleria il più visitato.

Per leggere i report OCP di gennaio 2017: http://www.ocp.piemonte.it/.