Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 
 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Pinerolo Indialogo

Giugno 2017


Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Vita internazionale


Intervista ad Michela Possetto 
Ai Campionati Mondiali di Cheerdance

di Alessia Moroni 

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.6 - Giugno 2017

Michela ed altre sei atlete pinerolesi (Carlotta Gherra, Nives Griffone, Carlotta Degregori, Nicol Macagno, Sofia Mensa, Benedetta Mosele) sono da poco tornate da Orlando (U.S.A.), dove hanno avuto luogo i Campionati Mondiali di Cheerdance. L’Italia si è classificata 13° e le emozioni sono state davvero tante. Michela ci racconta la sua esperienza come atleta del team italiano.

Come hai iniziato ad appassionarti di Cheerdance?
La mia formazione comprende la ginnastica artistica, ma soprattuto la danza moderna. Seguo la mia insegnante di danza, Roberta Bozzalla, da ormai quindici anni ed ho iniziato a guardare al mondo delle cheerleader durante le Olimpiadi di Torino del 2006, ma ero ancora piccola. Nel 2016, come Centro Danza Pinerolo, abbiamo iniziato a gareggiare nella categoria Cheerdance freestyle dance team. Ad ottobre 2016 abbiamo partecipato ad una selezione a Verona per entrare in Nazionale e sono stata presa. Da lì è cominciata questa avventura.

Le atlete del team italiano arrivano da ogni parte d’Italia. Come si sono svolti gli allenamenti durante la preparazione ai mondiali?
Da novembre abbiamo avuto un allenamento al mese a Roma per due giorni interi. La nostra allenatrice, Danijela, e le sue assistant coach, Roberta (la mia insegnante) e Cinzia, ci hanno seguite durante tutto il percorso. Ci sono poi stati anche degli allenamenti intermedi, divisi tra le ragazze provenienti dal nord e dal sud. Noi del nord ci siamo allenate a Pinerolo. Inoltre, ogni settimana, dovevamo mandare all’allenatrice un video individuale con gli elementi tecnici, in modo da seguire i miglioramenti e ricevere correzioni.
Abbiamo fatto l’ultimo allenamento completo due settimane prima della gara e ci siamo poi trovate direttamente alla partenza.

Com’è stato vivere una gara così importante? Quali sono state le tue emozioni?
Ci siamo allenate ed abbiamo gareggiato all’ESPN Wide World of Sports Complex, all’interno del parco della Disney di Orlando. Ci allenavamo all’aperto, vicino alle altre nazioni, nel Resort del Parco. Putroppo, durante l’ultima prova, una mia compagna è caduta e si è fatta male, dovendo così rinunciare a gareggiare solo cinque minuti prima della competizione. Noi eravamo molto dispiaciute e abbiamo cercato di dare il massimo, anche se per un soffio non siamo riuscite ad accedere alla finale.

Le tue emozioni?
La parte più emozionante non è stata tanto la gara in sè, ma tutto il resto: la Cerimonia di Apertura con lo scambio delle spille o delle magliette con le altre atlete internazionali, la sana competizione. Non c’erano critiche tra le squadre avversarie, ma tutti applaudivano tutti ed erano tutti amici. Questo mi ha proprio stupita.

Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi?
Pensavo di fermarmi qua e invece no. Una volta che si arriva a questo livello, si vuole partecipare di nuovo. So di avere ancora da migliorare, ma sono determinata a continuare. Dedicherò i prossimi mesi alla Laurea e poi vorrei riprendere gli allenamenti.