Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2012


Dialogo tra generazioni
 
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 Lettere a... 

Lettera pacifica
Complessità di mente 
e cuore umano

 

 

di Cristiano Roasio

 

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.10 - Ottobre 2012

 Quando infastidito dall’insistenza, tipicamente paesana, della curiosità da parte dell’anziano medio ingrigito e incartapecorito a sapere I Fatti Tuoi, che per definizione non dovrebbero minimamente esulare aldilà del Tuo Caotico Cervello, TCC che al momento è sintonizzato sul recrudescente innalzamento dei biglietti del pullman direzione Torino-Fermata Torino Esposizioni effetto immediato allo sdoganamento del ladrocinio via carbon fossile, oltre che indaffarato con un distributore di latte casalingo non pastorizzato a 0,80 cent al litro, per non parlare di quella condizione esistenziale di disoccupazione etica alla quale pian piano si diventa tutti assuefatti se non si fa costante esercizio di difesa e pensiero e non solo i poveri giovani, ai nostri tempi era più facile e pensare che hanno studiato, ti viene da pensare ad una sequela di insulti che vanno dal degradante al pirotecnico in una scala che di solito coglie più aspetti anatomici dell’Anastasi, è bene ponderare sul significato profondo della vita per qualche lasso di tempo infinitamente breve, il quale così facendo si massimizza all’infinito, aiutandosi magari con il discorso illuminante tenuto da David Foster Wallace ad una qualche università americana, copricapi colorati in aria e complimenti a tutti il mondo vero inizia adesso, che è facilmente reperibile su internet cercandolo col titolo "Questa è l’acqua", vero è che i discorsi di fine anno hanno subito un’inflazione non indifferente in seguito al pluricitato/plurinominato/plurisconfessato, ma nel complesso piacevole e vendibile al miglior acquirente dei suoi prodotti, infarcito di slogan pubblicitari inneggianti ad una "controllata follia innovativa", concione della faccia buona e morente del vetero-capitalista dal look moderno che tende ad appiattire, così come i suoi ultra inutili e ultra moderni dispositivi elettronici, ogni valore filosofico profondo presente alla Fine degli Studi; DFW, al quale vorrei indirizzare questa lettera, o semplicemente ringraziamento, dilettandomi col suo stile isterico e complesso solo perché espressione della complessità della mente e del cuore umano, nonché dimostrazione palese di come non abbia (io, scrivente e sottoscritto) ancora trovato uno stile personale di narrazione, ci insegna come sia inutile arrabbiarsi se Suv tracotanti invadono la strada e bimbi urlanti sembrano essere espressioni viventi delle teorie malthusiane e la coda alla cassa del supermercato è uno dei momenti più avvilenti che possiamo sperimentare, e mi sembrava particolarmente adatto essendo oggi lunedì 24 settembre San Pacifico da San Severino, scrive: La libertà [che deriva dall’essere davvero acculturati e dall’essersi interessati alle discipline umanistiche, che insegnano a pensare, come se fosse una cosa che io accetto, oltre che possibile; questo grossomodo il riassunto di ciò che precede] che davvero conta richiede attenzione, e consapevolezza, e disciplina, e sforzo, e la capacità di interessarsi davvero alle altre persone e di sacrificarsi per loro, continuamente, ogni giorno, in una moltitudine di piccoli e poco attraenti modi. Questa è la vera libertà. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la configurazione standard, la "corsa di topi" - la costante e divorante sensazione di aver posseduto e perduto qualcosa di infinito. Siamo poi sicuri che questa lettera non fosse per Te, che borbotti all’ennesima mail di Pinerolo Indialogo o sei infastidito dal fatto che chi ti ha recapitato questo piccolo giornale ha fatto abbaiare tutti i maledetti cani del vicinato. O a me? Che il sole, inteso come astro e inteso come padre, obbliga senza costrizioni a verniciare le porte di casa, per l’ennesima volta.