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Pinerolo Indialogo

Novembre 2012

Dialogo tra generazioni

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 Arte&Spettacolo 

Andare al cinema

Le Belve (Savages)

Regia:Oliver Stone. Attoti principali: Aaron Johnson, Taylor Kitsch, Blake Lively, Benicio Del Toro, John Travolta, Salma Hayek


di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.11 - Novembre 2012

  Ben (Johnson) e Chon (Kitsch) producono la miglior erba del mondo.

I semi li ha contrabbandati dall’Afganisthan Chon mentre era al fronte, Ben ha pensato invece a far fruttare le sue lauree in botanica e marketing per mettere su un giro di produzione e vendita.

Grazie anche alla copertura di un agente DEA corrotto (Travolta) i due conducono una vita tranquilla ed agiata.

Ma gli affari non sono l’unica cosa che hanno in comune, i due sono infatti innamorati di O (Lively), la quale ricambia i sentimenti di entrambi trovando l’uomo perfetto tra la rude freddezza di Chon e la pacifica spiritualità del buddista Ben.

Ma l’equilibrio è destinato a spezzarsi a causa di Elena (Hayek), madrina del cartello messicano che decide di proporre ai due una "collaborazione" per ampliare il proprio giro a Nord del confine.

Sapendo ciò che comporterebbe un rifiuto, i due pianificano una rapida fuga e tutto filerebbe liscio se Lado, killer fidato di Elena, non scoprisse le loro intenzioni.

La rappresaglia messicana è scontata e si manifesta con il rapimento di O, la cui vita dipende ora dalle mosse di Chon e Ben, per nulla intenzionati a lasciare il destino dell’amata in mani altrui.

66 anni e non sentirli! Dopo "W" e il secondo capitolo di "Wall Street" (non certo due passaggi brillanti della sua immensa carriera) Stone torna con un film che offre ampi motivi di soddisfazione, al di là delle ormai decennali critiche nei suoi riguardi.

Se nell’arco di due ore si parte dalla modernità sentimentale di un triangolo felice e consapevole al più antico degli istinti materni, in pochi secondi si passa dalla bellezza di O in controluce sulla spiaggia, alla brutalità di Lado.

Stone non giudica, non si schiera, semplicemente racconta.

Racconta sogni e realtà, racconta il loro incontro, il loro scontro, la loro distruzione e il loro nuovo inizio.

Passando al cast: se è vero che la parte di Chon la potevano fare (meglio) in molti, Aaron Johnson conferma il gran talento messo in luce con "Kick-Ass", Del Toro è un cattivo da antologia e Travolta si conferma un grande attore quando incontra ruoli e registi all’altezza.

Piccola nota per la fotografia, a tratti sembra cercare più il contrasto visivo fine a se stesso che a scopo narrativo. Peccato.

Ciononostante "Le Belve" inchioda alla poltrona.

Per l’ennesima volta, grazie Oliver.