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Marzo 2012

Dialogo tra generazioni

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 Buone News 

Nell'epoca del riciclo

Anche il cartone è materiale d'arredo

di Gabriella Bruzzone

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.3 - Marzo 2012

  Nell’epoca del riciclaggio e, per contro, anche dei grandi sprechi, c’è chi si ingegna per trasformare e sfruttare ogni tipo di materiale e renderlo qualcos’altro. Così un vecchio tubo del gas diventa una lampada, i pallet si trasformano in librerie e i cassetti, con qualche leggera modifica, prendono la forma di vassoi.

A questo proposito, la nuova frontiera del design ha portato piccoli e medi imprenditori a realizzare mobili con un materiale comunissimo e all’apparenza neanche tanto resistente: il cartone.

Uno di questi, Tiziano Remor, dopo aver visto in Austria "un macchinario che lavorava al laser fogli di cartone di notevoli dimensioni al pari di una normale fotocopiatrice" ha proposto ad un amico, industriale nel settore della carta, di provare a fare lo stesso in Italia. E da un semplice suggerimento è nata la P-ONE s.r.l., azienda veneta che si è posta come obbiettivo primario l’ecosostenibilità di tutti i suoi prodotti a partire dai materiali, tra cui appunto spicca il cartone.

Tra i primi componenti d’arredo ad uscire dalla linea produttiva, oltre ai classici espositori, ci sono state comunissime sedie che hanno poi lasciato spazio a scrivanie, soprammobili, tavoli, poltrone.

L’idea è stata accolta calorosamente in primis da alcuni grandi marchi che hanno sfruttato questo nuovo modo di vivere l’arredamento per uffici, show room e convegni.

Tra i noti spiccano la Feltrinelli, la quale ha scelto per la sua catena di librerie poltrone rigorosamente fatte di cartone pressato. Ho avuto modo di "testare" quelle che si trovano nel punto vendita di Porta Nuova e vi assicuro che, oltre ogni aspettativa, sono leggere, comode ma soprattutto stabili.

L’esempio è stato dato anche dalla Pelikan durante la fiera "Big Buyer" svoltasi a Bologna, e dall’ateneo veneziano di Ca’ Foscari che ha ospitato il cantautore Vinicio Capossela facendolo accomodare su poltrone di cartone.

Oltre all’ecosostenibilià, la P-ONE tiene conto anche dei costi e dei tempi frenetici delle nostre vite: una sedia costa infatti circa nove euro e viene realizzata nel giro di pochi minuti.

Questa è solo una delle tante aziende che si sono buttate in un nuovo ambito del commercio, ma navigando in Internet si trovano molteplici siti che propongono non solo la vendita ma anche la realizzazione fai-da-te di mobili e oggettistica con materiali riciclati o destinati alla discarica.

Perché non sempre è necessario buttare via: talvolta basta semplicemente guardare da un’altra prospettiva ciò che abbiamo!