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Maggio 2012

Dialogo tra generazioni

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 Buone News 

Viva le verdure

I cibi verdi "nutraceutici"

di Gabriella Bruzzone

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.5 - Maggio 2012

  Chissà quanti genitori hanno dovuto lottare - e magari lottano tuttora - per far mangiare ai propri figli, almeno una volta ogni tanto, la giusta dose di verdure. E chissà quante crisi ha scatenato nei ragazzi il pensiero di dover per forza mangiare nella mensa scolastica dove le maestre li obbligavano a trangugiare almeno due forchettate di spinaci o, ancora peggio, di cavoletti di Bruxelles. Sarà stato il colore, magari l’odore, ma certe cose no, proprio non si riusciva a mandarle giù!

Quale errore! Tutti questi cibi "verdi" rientrano nella categoria degli alimenti nutraceutici, ovvero composti di sostanze che prevengono malattie croniche, migliorano lo stato generale di salute, ritardano il processo di invecchiamento e aumentano la speranza di vita. La giusta dose quotidiana di spinaci, cavoletti e broccoli aiuta a contrastare l’invecchiamento.

Nel 1989 il dottor Stephen DeFelice coniò il termine nutraceutica, fondendo insieme "nutrizione" e "farmaceutica", per riferirsi appunto a tutti quegli alimenti che hanno un effetto benefico sulla salute dell’uomo.

Che "i cavoli siano sempre in mezzo", come dice il proverbio, era risaputo ma che anche loro, sotto allo sgradevole odore, avessero proprietà benefiche è più o meno una novità. In effetti se ci pensiamo le nostre nonne hanno sempre sottolineato con frasi drastiche del tipo "Mangia perché ti fa bene!" le varie proprietà benefiche di tutte le verdure, ma la spiegazione e l’analisi scientifica sono cose recenti. È di questi ultimi anni infatti una ricerca più approfondita che mira a stabilire quali sono le sostanze effettivamente responsabili di tutti questi benefici. I broccoli ad esempio presentano un’elevata quantità di minerali e microelementi, oltre a fibre e parte cellulare, molto utili nella ricostruzione vitaminica e nella rimineralizzazione. Sono inoltre ricchi di calcio, fosforo, rame, magnesio e di vitamine B1 e C.

Per mantenervi giovani ed evitare l’accumulo di placca potete invece puntare sulle fragole. Oltre ad essere un frutto di stagione (maturano infatti a maggio), sono ricche di vitamina C, attivano il metabolismo, contrastano la cellulite e l’ipertensione e contengono collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari.

È inoltre recente la ricerca condotta da una studentessa trentina, Elisa Pojer, che ha dimostrato come in questi piccoli frutti sia presente in grande quantità l’agrimoniin, un tannino naturale molto importante per le sue proprietà astringenti, antiemorragiche, antimalariche e antitumorali.

Oltre a broccoli e fragole, sono moltissimi i vegetali che presentano le qualità sin qui decantate. Questo non vuol essere un inno al vegetarianismo ma un semplice invito a mangiare qualsivoglia genere di frutta e verdura, che non fa mai male, anzi!