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Pinerolo Indialogo

Maggio 2012

Dialogo tra generazioni

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 Visibili&Invisibili 

 

Giovani Amnesty International Pinerolo

Raccontare i Diritti Umani

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.5 - Maggio 2012

   Non è facile immedesimarsi nelle emozioni e nelle sofferenze quotidiane di chi ogni giorno vede violati i propri diritti. Amnesty International ha chiesto di provare a farlo, per dare voce a chi non ha più la forza di parlare, attraverso un concorso rivolto ai ragazzi dai 14 ai 19 anni dal titolo "Raccontare i diritti umani!" Il concorso è scaduto il 30 di aprile, ma le testimonianze della traccia sono fonte di meditazione e di riflessione anche per chi non vi ha partecipato. Eccole!

"... prova a scrivere un breve racconto, una poesia o una canzone, ispirandoti a una delle seguenti tracce:

1) Sono Maria. Ho quindici anni e vivo in un campo rom alla periferia di Roma.

2) Mi chiamo Ehsan. Vivo in Iran e sono omosessuale.

3) Mi chiamo Marisela. Ho ventisei anni. Vivo a Ciudad Juarez con mia madre e mia sorella. Sono stata violentata da un poliziotto che ora è in libertà.

4) Sono Adrian. Ho venticinque anni. Sono rinchiuso nel carcere russo di Ekaterinburg dove ho subito torture da parte dei poliziotti.

5) Sono Lubna. Ho cinquant’anni. Vivo in Sudan. Ho osato indossare i pantaloni e ho subito la pena della fustigazione.

6) Mi chiamo Eric. Ho diciassette anni e vivo a Bujumbura. Sono orfano e vivo rubando.

7) Sono Adam. Ho quarant’anni. Vivo in Somalia. Avevo un terreno ma i signori della guerra me l’hanno confiscato.

8) Mi chiamo Bahiyah. Ho vent’anni. Vengo dalla Nigeria ma vivo a Torino dove sono costretta a prostituirmi.

9) Sono Bablì. Ho trent’ anni e vengo dal Mali. Ora vivo a Milano dove spaccio per mantenere la mia famiglia nel mio paese d’origine.

10) Sono Sefu. Ho dodici anni. Vivo in Congo. Sono un bambino soldato. A nove anni ho ucciso per la prima volta".

 

Il gruppo Libera contro le mafie
Il Minotauro e la 1B classico del Liceo Porporato

di Chiara Perrone

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.5 - Maggio 2012

Questo mese, vorrei parlarvi di due argomenti molto diversi fra loro: uno concerne un processo molto importante, quello che riguarda

l’operazione Minotauro, l’altro vede come protagonista la classe I-B classico del Liceo "G.F. Porporato".

Il 26 aprile, a Torino, si sono svolte le udienze preliminari del processo Minotauro. Libera Piemonte ha seguito e continua a seguire con grande interesse l’evento e 4 mesi fa ha preso la decisione di costituirsi parte civile nel processo. La presenza di Libera è molto importante, poichè è l’espressione della società civile che si pone a fianco di tutti coloro che sono stati lesi da attività mafiose. Libera per bocca della sua coordinatrice regionale, Maria Josè Fava, si unisce all’appello del commissario antimafia Roberto Tricarico, auspicando che altri enti si costituiscano parte civile al processo.

Quest’anno al Liceo "G.F Porporato’’ era stato indetto un concorso in occasione del ventennale della strage di Capaci, dove poteva essere presentato qualsiasi lavoro di classe. La classe I-B classico ha partecipato con un progetto molto interessante, che ha visto la partecipazione di tutti i componenti in ruoli diversi. La classe, con la supervisione delle professoresse Turri e Nevache, non solo ha partecipato al concorso... ha vinto! Pertanto una delagazione della I-B si recherà a Palermo.