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Luglio 2012

Dialogo tra generazioni

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Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.7 - Luglio 2012

Fassino, l’area metropolitana porterà notevoli benefici ai cittadini

Torino. ‘’La nascita dell’area metropolitana torinese potra’ portare notevoli benefici in termini di gestione dei servizi essenziali al cittadino’’. Lo sottolinea il sindaco di Torino, Piero Fassino alla vigilia dell’incontro di Venaria che dara’ ufficialmente vita al Comitato promotore dell’area metropolitana che si impegna a convocare gli stati generali per settembre per iniziare l’iter di istituzione. ‘’Per esempio - spiega - per quanto riguarda le esigenze di smaltimento dei rifiuti i benefici potranno venire dalla capacita’ di armonizzare e rendere agevoli le operazioni e sarà quindi possibile effettuare quelle economie di scala che permetteranno di ottenere più efficienza migliorando l’efficacia, a vantaggio dei cittadini. A Torino - prosegue - il confronto e’ già iniziato con risultati importanti. Il nuovo sistema tariffario dei trasporti ha eliminato la distinzione tra area urbana e ‘area suburbana’, un primo passo verso un sistema integrato di biglietteria a respiro regionale. ‘’Un altro canale di comunicazione aperto con i comuni limitrofi e’ quello urbanistico : alcune grandi aree di trasformazione poste sul limitare di un confine potrebbero trovare una condivisione delle scelte, mentre un altro tema importante è, dove possibile, la condivisione degli strumenti urbanistici. Un fronte strategico per il futuro della Citta’ metropolitana e’ poi il percorso per diventare una smart city, sul quale già si e’ costruita un’importante convergenza di intenti tra tutte le amministrazioni comunali’’. (La Repubblica, 22/6/2012)

 

Saitta, la città metropolitana dovrà sostituire l’intera provincia

Torino. "La citta’ metropolitana quando nascera’ dovra’ sostituire l’attuale Provincia: non servono doppioni, siamo contrari alla moltiplicazione degli Enti". Lo ha detto il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta intervenendo questa mattina al convegno organizzato a Venaria dagli amministratori locali per affrontare il tema del futuro assetto istituzionale degli enti locali, alla luce delle novita’ in arrivo dal Governo.

"La citta’ metropolitana torinese - ha chiarito Saitta - dovra’ coincidere con l’intero territorio provinciale attuale: un’eventuale piccola dimensione, intorno al milione e 200mila abitanti, non sarebbe competitiva ne’ con la grande citta’ metropolitana di Milano che supera i 4 milioni, ne’ con le altre aree europee con cui la citta’ metropolitana di Torino dovra’ fare i conti". Secondo Saitta "dovra’ assumere le competenze della Provincia e i Comuni dovranno cedere le loro attuali competenze in materia di dimensione metropolitana: solo cosi’ si potranno assumere decisioni rapide e strategiche, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo economico che richiede sempre piu’ autorevolezza ed interventi urgenti oltre che omogenei". (La Repubblica 23/12/2012)

 

Le basi mormative dell’area metropolitana

L’articolo 114 della Costituzione, così come modificato dalla legge costituzionale n. 3 del 2001, annovera la Città metropolitana tra gli enti costitutivi della Repubblica.

L’articolo 23 della legge n. 42 del 2009, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, adotta le norme transitorie per l’istituzione delle città metropolitane, prevedendo un percorso di costituzione del nuovo ente che parta dalle collettività locali, attribuendo ai comuni e alle provincie la titolarità dell’iniziativa e ai cittadini dell’area vasta il potere di esprimersi sulla proposta di istituzione tramite referendum.

Il medesimo articolo 23 prevede altresì che le città metropolitane debbano essere istituite con decreto legislativo adottato dal Governo nazionale, in conformità alla proposta approvata tramite referendum e ai sensi della delega legislativa ivi contenuta, entro la scadenza del termine attualmente fissato nel maggio 2013.

L’articolo 23 del decreto "Salva – Italia", emanato lo scorso dicembre dal Governo nazionale e poi convertito dal Parlamento, fissa entro la fine di quest’anno, il termine per disciplinare con legge Statale o Regionale il trasferimento ai Comuni delle funzioni oggi esercitate dalle Province o per prevedere la loro eventuale attribuzione alle Regioni. Ciò accelera indubbiamente la necessità del percorso istitutivo delle Città metropolitane quali nuove istituzioni di governo di area vasta. da http://www.torinocittametropolitana.it

 

E Pinerolo che fa?

A Pinerolo non si è ancora aperto un dibattito e preso posizione. C’è solo da sperare che non sonnecchi di fronte a questa prospettiva e si inserisca in modo costruttivo e dinamico per ottenere tutti i vantaggi che l’area metropolitana, sullo stile di quella londinese, può portare. Non solo in termini di servizi condivisi, ma soprattutto a livello relazionale e culturale, per uscire dall’isolamento territoriale in cui si è cacciata in questi anni. Agganciarsi all’area metropolitana vuol dire soprattutto agganciarsi a un’area che ha un respiro globale e inserirsi così in una rete di relazioni e di cultura mondiale. Aggancio che è indispensabile per permettere ai nostri giovani di talento di avere un motivo per rimanere nel territorio e non dover "migrare" verso altre mete più promettenti. (Antonio Denanni)