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Pinerolo Indialogo

Luglio 2012

Dialogo tra generazioni

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 Appunti di Viaggio

Escursioni a Km 0

Al Colle della Croce con la Giovane Montagna

di Angelica Pons

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.7 - Luglio 2012

 

Sono mesi che ricevo l’accattivante invito da Marco della Giovane Montagna di Pinerolo, mentre metto la muffa in ufficio! E’ inizio estate e con mio marito Mauro ci siamo decisi ad aggregarci. Appuntamento in piazza Fontana alle 7,30: questi "giovani" sono tosti, allenati, organizzati e mattinieri; alcuni sono nati prima di noi ma non si vede.

In auto si va fino a Villanova di Bobbio Pellice, poi si prosegue a piedi lungo la carrozzabile verso il rifugio Jervis e poi lungo il sentiero che piega verso sinistra, oltre un ponticello sul fiume, e segue il corso d’acqua con un saliscendi gradevole, tra rocce e risate, sotto la fresca ombra dei pini. In un rigagnolo fa capolino una salamandra e noi proseguiamo tra le zolle di erbetta costellata di fiori: rododendri, fragoline, margheritine, tarassaco, ranuncoli, e, mano a mano che si sale, cardi, campanule, viole di montagna, botton d’oro, acquilegie, gigli selvatici, anemoni, garofanini, fino all’ampio pianoro erboso costellato di viole e nontiscordardime, la conca del Prà, su cui si affaccia il rifugio, dove alcuni ci attendono e dove prospera la mia omonima, l’angelica sylvestris, un’erba medicinale lassativa. Un sorso alla sorgente e si continua la salita tra astri alpini, cespuglietti di alissi e aizoidi, genzianelle e pimpinelle. Il sentiero ampio e ben tenuto ci fa sudare, il dislivello è oltre i 1000 m. Il capogita Ferruccio mi racconta che un tempo era un importante valico per la Francia, e vi passava la carovana reale.

L’ultimo tratto inganna: dopo una curva si è certi di essere arrivati, ed invece c’è ancora una lenta salita assolata. Ma il popolo della montagna è amichevole, rispettoso e paziente. Al colle della Croce, a 2.298 m, si riprendono le forze: un pranzetto ristoratore con offerta di ciliegie, mandorle e liquori per coronare il risultato. Un gruppo di francesine coi bimbi si aggrega per la foto.

Qualche nuvola sale e ridiscendiamo al rifugio, ancora uno spuntino e infine ci si accoda alle tante persone che stanno ritornando, e che non so dove fossero, perché la conca è immensa e non si vedevano. Seguiamo la strada agevole, ma lunga, chiacchierando. Il presidente dell’associazione mi spiega la difficoltà del preservare i sentieri, cosa cui loro si dedicano volontariamente, e pure gli ostacoli burocratici, i progetti di legge che favoriscono i mezzi a motore; intanto imbocchiamo un’ultima scorciatoia, con tappa per le barzellette e per la preghiera, toccante. Al parcheggio è il momento dei saluti: ringrazio di cuore questa bella compagnia. Le mie ginocchia fanno "Giacomo Giacomo".

Il programma della Giovane Montagna è consultabile su www.giovanemontagna.org

www.giovanemontagnapinerolo.it segreteria@giovanemontagnapinerolo.it

Settimanalmente su "L’Eco del Chisone" e su www.ecomese.it sezione appuntamenti.