Pinerolo Indialogo

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 Essere Cittadini 

A Pinerolo

I principi si misurano sulle piccole cose 

di Alberto Barbero

Pinerolo Indialogo - Anno 1 - N.2 - Novembre 2010

La ripubblicazione degli articoli di Alberto Barbero comparsi negli anni su "Pinerolo Informa"era stata decisa prima della sua morte. Confermiamo questa scelta, nella convinzione che sia il modo migliore di ricordare il suo impegno politico, sociale, culturale ed educativo.

"Il fondamento di una buona repubblica, prima ancora delle buone leggi, è la virtù dei cittadini".

La frase breve di Norberto Bobbio, citata nel numero precedente, ci introduce in un universo di pensieri e di atteggiamenti che incidono sul vivere civile quotidiano.

Quando si parla di leggi possiamo dire che le fanno gli altri; quando si parla di "virtù dei cittadini" siamo noi ad essere, ineludibilmente, chiamati in causa.

Non intendo contrapporre le leggi ad altro. Le leggi ci sono, uguali per tutti, da sole però non bastano a far vivere bene e nella "repubblica". Per questo occorrono tante "piccole virtù". Ciascuna piccola, ma messe tutte assieme danno una grande somma. La loro assenza, generalmente, non porta nessuno davanti al giudice, non fa sentire nessuno malfattore. Eppure... senza quelle "piccole virtù" la vita nelle nostre città diventa difficile, viene meno la relazione sociale. La vita di tutti i giorni ce lo dimostra.

Pensare ed agire tenendo conto che non si è al centro. Se non c’è questa base è difficile costruire un sistema di relazioni, richiamare anche chi sta più in alto della legge. D’altro canto sono proprio le "piccole virtù", il principio di legalità vissuto non come imposizione ma come rispetto di sé e degli altri, che diventano un grande motore di educazione, di adempimento di doveri e di richiesta di diritti. Bisogna chiedersi se quanto si sta facendo serve anche se altri ne hanno un danno o un impedimento più o meno grande.

Moralismo? Banalizzazione del grande principio di Bobbio? Credo proprio di no. Faccio alcuni esempi, partendo dai più quotidiani, ma ciascuno può ampliare i riferimenti.

A tutti è capitato di arrivare ad un’isola ecologica inondata da rifiuti non selezionati. Oggi non si può dire che non c’è informazione sul settore e le strutture ci sono.

A parole tutti sono (siamo) rispettosi dell’ambiente .... eppure ...

Più di una volta ci è capitato in un parcheg-gio di constatare che le auto non correttamente parcheggiate impedivano di trovare posto o di uscire o di constatare che il posto per portatori di handicap era abusivamente occupato: l’informazione non manca ... eppure ...

Il limite di velocità viene interpretato come una vessazione, lo stesso vale per il cellulare: l’importante è che non ci sia il vigile ...

La solerzia nell’espletare le pratiche, la scarsa puntualità nel rispettare gli orari, la carente predisposizione alla risposta esaustiva, il disinteresse per le piccole cose del patrimonio pubblico, l’insulto come mezzo per affermare la diversità di "idee", la critica al Comune perché non ha provveduto a togliere la neve quando io non l’ho tolta dal mio marciapiede, il non attraversare la strada sulle apposite strisce pedonali o il non rispettarle come automobilista.

Ho fatto alcuni esempi di natura diversa che ci dicono come la quotidianità ci interroghi sull’essere cittadini. Non sono indicatori di teppismo o di volontà distruttrice, sto parlando di noi. Di molti che vivono fra noi, perché non è giusto generalizzare. Sono però comportamenti che "guastano" il clima e che molte volte puntano solo ad accondiscendere un’esigenza momentanea con il radicato principio di "farla franca". Chi dice che è bene ostruire un passaggio? Chi dice che è stolto fare la raccolta diversificata? Chi dice che un parcheggio per portatori di handicap è inutile? Eppure ... Certamente la vita democratica non è tutta qui, ma i principi si misurano anche sulle piccole cose ed è nel rispetto di tutti e nei riconoscimento di regole da cui tutti pos-sono trarre vantaggio che possiamo convivere.