Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Buone News 

Buone notizie dall'Italia e dal mondo

Un pizzico di ottimismo fa bene

di Massimiliano Granero

Pinerolo Indialogo - Anno 1 - N.2 - Novembre 2010

 La lettera al giornale della signora Suraci mi ha confermato che "i puri di cuore" esistono ancora... Sono una "giovane" trentottenne commercialista di Brescia e anch’io ho dovuto lottare e sputare sangue per poter svolgere questo mio adorato-odiato lavoro. La lezione che oggi cerco d’impartire ai miei tre figli è la stessa che anche la signora Suraci ci invita a seguire: «Studiare, impegnarsi e credere in se stessi». Spesso anche un colpo di fortuna aiuta ma, aggiungo, "aiutati che il cielo ti aiuta". Lara Pola (Brescia)

La signora Suraci ha vissuto una particolare storia che possiamo definire conclusasi, tutto sommato e per quello che riguarda il mondo del lavoro, a lieto fine. Anch’io mi reputo sulla stessa linea, ma anche semplicemente solo più fortunato di altri. Ho avuto genitori con basso livello di studio ma con solide tradizioni familiari che hanno permesso di portare avanti una famiglia con quattro figli e due zii convissuti con noi. Vado al dunque: è vero che il mondo deve avere una buona dose di caparbietà e che bisogna sapere lottare e che senza le sfide di ogni giorno non si va lontano, ma è anche vero che la gara della vita, fra tanti partecipanti, la vince uno solo e che altri invece ricevono chi un premio di riconoscimento, chi una segnalazione chi un premio di "consolazione" e infine c’è chi riceve "niente"! La vita è questo tragitto che ciascuno di noi percorre e in questa si va accompagnati da tante intenzioni, ma alla fine la classifica è una, un solo primo, un solo secondo e così via e anche chi volle fortissimamente volle, deve accettare l’ordine d’arrivo. In questo però c’è di positivo che la felicità di avere partecipato rimane e nella vita anche l’ultimo può essere il più felice di tanti altri arrivati davanti, magari non ha il posto statale, magari non ha la sicurezza economica, ma la felicità e la gioia di avere partecipato (di vivere). Quella non la trovi al supermercato, e i nostri genitori questo ci hanno trasmesso e questo hanno voluto.
                                                                       Gianni Riotta, Il Sole 24 ore, 29.10.2010

 

 

Sequestrato un carico di
targhe taroccate anti-Autovelox

Un semplice clic sul telecomando, dall’interno dell’auto e la targa viene nascosta all’occhio dell’autovelox. È l’ultimo escamotage «made in China» scoperto dalla polizia, che ha sequestrato all’aeroporto di Ciampino un carico di porta targhe «taroccati» importati dall’Asia e destinati al mercato napoletano.

Si tratta di numerose confezioni in cartone con due porta targhe ciascuno, caratterizzate dalla presenza di un congegno elettromeccanico che attraverso un piccolo telecomando, dall’interno dell’autovettura, consente di calare una paratia in tessuto plastico nero lucido che occulta interamente i dati identificativi contenuti nella targa dell’auto. All’interno di ciascuna confezione, un vero e proprio kit necessario per il montaggio del porta targhe «taroccato», al posto di quello omologato dal codice della strada, con tanto di centralina, spinotti, cavi e manuale d’istruzione.

«I congegni acquistati in Cina - spiegano gli investigatori - se immessi sul mercato non solo avrebbero potuto consentire di eludere i rilevatori di velocità (autovelox e tutor) su strade ed autostrade, ma nei casi più gravi, di mantenere l’anonimato durante la commissione di reati».

(Fonte: Corriere della sera, 13 novembre 2010)