Pinerolo Indialogo

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Dialogo tra generazioni

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 Giovani @ Scuola 

Che cosa si è deciso a Pinerolo

Il blocco delle gite scolastiche

di Nadia Fenoglio

Pinerolo Indialogo - Anno 1 - N.3 - Dicembre 2010

  Non ci resta che "viaggiare" sulla carta geografica (se ancora fosse appesa in classe)

Questo è l’anno del confronto tra scuola superiore e riforma dell’istruzione firmata Gelmini. Dal 1° settembre 2010 la riorganizzazione degli apparati scolastici è diventata effettiva, realizzando in tal modo un programma di modernizzazione ed efficienza, o di impoverimento ed ingestibilità, a seconda della campana.

Certo è che le manifestazioni di piazza dell’anno passato, pur avendo urlato tanto, nel palazzo sono state ascoltate poco. Perciò, all’avvio del nuovo anno scolastico, numerosi istituti in tutta Italia hanno scelto di fare muro contro la riforma, con nuovi provvedimenti: sospesi, dunque, i viaggi di istruzione. A suo modo la "grande" storia si inserisce nella realtà specifica di Pinerolo, favorendo il confronto tra professori, studenti e genitori sulla misura-blocca gite e sulle sue conseguenze.

Cosa cambia quest’anno nel Pinerolese?

Per gli studenti dei licei Porporato e Curie e degli istituti Prever e Porro niente viaggi di istruzione, mentre altra decisione è quella presa all’istituto Buniva, dove non si sono bloccate le gite.

In ogni caso, l’argomento del blocco delle gite ha riscaldato il dibattito interno alla scuola: chi favorevole ad una sospensione totale, chi parziale, chi a un blocco degli scrutini, chi dei nuovi libri di testo e chi contrario ad una soluzione che ancora non convince. Tuttavia si può dire che, negli stessi istituti aderenti al blocco, l’eccezione che conferma la regola, un po’ fastidiosa, del fare le cose "all’italiana" è stata confermata.

Bloccate tutte le gite che sforano dall’orario didattico, ad eccezione della visita al laboratorio del CERN di Ginevra, delle uscite legate al progetto Italia 150 e di quelle già finanziate in parte lo scorso anno, per il liceo Porporato. Al Curie, invece, si sono mantenuti gli scambi culturali di più giorni all’estero, a cui però accede solo l’indirizzo linguistico, e gli stage di matematica, chimica e fisica per gli studenti distintisi per merito a fine anno. In entrambe le scuole sono ripartiti i corsi extrascolastici e gli sportelli di recupero, anche se con riduzione di orario e modalità diverse. All’istituto Prever si sono conservati invece gli stage alberghieri, in quanto incidono nella votazione dell’esame di qualifica degli studenti. In questa cornice di fondo a distinguersi è l’istituto Buniva, il cui corpo docenti non ha aderito all’iniziativa, cosa che permetterà il consueto svolgimento dei viaggi di istruzione.

Non è dunque un fronte compatto quello di Pinerolo, che tuttavia tenta ugualmente di ottenere attraverso la perdita economica a danno delle agenzie di turismo scolastico, una pressione più efficace sul potere politico. E finalmente di farsi sentire.