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Dialogo tra generazioni

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Cultura giovanile e nuove tecnologie

Touch o qwerty?

di Massimiliano Malvicini

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.3 - Marzo 2011

  Grossi, miniaturizzati, aggressivi, eleganti, ma anche sempre più funzionali oltre che per tutti i gusti.
Di cosa si sta parlando? Ovviamente si discute dei cellulari di ultima generazione, sempre più potenti computer in miniatura in costante evoluzione tecnologica e commerciale.
In questo universo tecnologico sono, però, molte le differenze che caratterizzano i diversi modelli telefonici.
In particolare con l’avvento del touchscreen, diffuso a livello globale grazie soprattutto all’iPhone, si sta sempre di più delineando una differenza tra i modelli che fanno uso di questa tecnologia e quelli che, invece, utilizzano le cosiddette tastiere qwerty.
C’è da dire che quasi tutte le case madri di telefoni cellulare equipaggiano i loro modelli di punta con l’una o l’altra tecnologia in modo tale da coprire un più vasto campo d’utenza, ma in fin dei conti è interessante capire i vantaggi che possono portare l’una o l’altra tecnologia in quanto sono sostanzialmente diverse l’una dall’altra.
In realtà gli schermi touchscreen sono sul mercato da molti anni, ancor prima di qualunque versione di iPhone.
I cellulari con tecnologia touch sono generalmente belli da vedere, con uno schermo solitamente molto ampio, e possiedono un uso immediato ed intuitivo.
Essi sono anche eccellenti per mostrare ad altri utenti quanto avviene sul display.
La mancanza, inoltre, di un tastiera fisica si traduce spesso in un minore ingombro e peso inferiore.
Naturalmente, però, non è tutto rose e fiori in quanto l’immissione di testi più lunghi dei normali sms è scomoda e macchinosa.
La superficie tende facilmente a sporcarsi con grasso, polvere o altri sedimenti e l’attivazione delle singole funzioni richiede movimenti più o meno ampi di dita o polsi.
Per quanto riguarda i cellulari con "tastiera a scomparsa", tra i pro si identifica sicuramente la facile digitazione di testi, anche per documenti molto "corposi", con una maggiore precisione e velocità. Tale tecnologia permette anche un accesso ad una completa serie di scorciatoie per velocizzare il proprio lavoro anche se è il modello stesso del cellulare che si occupa di esplicare in un modo o nell’altro quest’ultimo punto (dipende dal sistema operativo).
Per quanto riguarda la pulizia dello schermo, il display è generalmente più pulito dal momento che non entra in contatto con oggetti o, peggio ancora, con i polpastrelli.
Come punti negativi del qwerty figurano sicuramente il maggiore ingombro e peso.
Il consiglio per gli utenti è, però, quello di non scegliere mai seguendo le mode del momento, ma basandosi esclusivamente sulle proprie esigenze e previsioni sull’uso che si andrà a fare dell’apparecchio.
In fondo il cellulare, ora sempre più potente, veloce e ricco di funzioni, non dovrebbe essere un altro oggetto della moda, esso dovrebbe essere piuttosto un importante strumento per il lavoro e per le nostre necessità più impellenti, e non un’arma per apparire più "cool".