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Dialogo tra generazioni

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Buone notizie dall'Italia e dal mondo

Le mamme fanno impresa

di Gabriella Bruzzone

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.5 - Maggio 2011

  Chi l’ha detto che mamma non va d’accordo con imprenditrice?

Fortunatamente questa dicotomia, che per anni ha escluso dal mondo del lavoro centinaia di mamme, sta lasciando il posto a nuovi progetti.

Forse sarà merito delle tante madri-imprenditrici che stanno comparendo sulla scena lavorativa italiana, ma la figura imprenditoriale femminile è sempre più ricercata.

 

Un progetto tutto italiano, denominato "Mamme fanno impresa", è quello della Preca Brummel, nota marca di abbigliamento per bambini. Il suo obiettivo è aprire 40 punti vendita a franchising nei prossimi tre anni, affidandone la gestione proprio alle mamme, le quali potranno beneficiare di alcuni rilevanti vantaggi. Innanzitutto, verranno assicurati ritmi di lavoro compatibili con i ritmi famigliari garantendo inoltre delle "mamme jolly" la cui funzione sarà quella di sostitute in caso di necessità. Vantaggiosa è anche la possibilità di avviare un piano di accumulo per 10 anni a sostegno degli studi dei propri figli e di usufruire i primi tre anni di un guardaroba, fornito dall’azienda, del valore annuale di mille euro per ogni figlio.

Si tratta sicuramente di un’iniziativa all’avanguardia sotto molti punti di vista, ma non costituisce un unicum in Italia: ricordiamo infatti le proposte della Regione Sicilia, della Provincia di Rimini e della Provincia di Trento che puntano a reinserire le mamme nel mondo del lavoro, aiutandole a far collidere i due aspetti.

La figura della donna nell’imprenditoria, secondo la prof.ssa Daniela Montemerlo, docente di Family Business, è fondamentale poiché, rispetto agli uomini, le donne guardano all’azienda in maniera diversa: cercano infatti di gestirla in quanto sistema, come se fosse una grande famiglia che devono far funzionare al meglio, puntando soprattutto su collaborazione e crescita professionale delle persone con cui lavorano.

Nonostante il numero di donne imprenditrici ammonti al 20-30% nelle industrie italiane, il panorama si mostra piuttosto positivo e fa ben sperare per il futuro di donne e madri lavoratrici.