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Dialogo tra generazioni

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Buone notizie dall'Italia e dal mondo

Anche al pedone la sua parte

di Gabriella Bruzzone

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.7 - Luglio 2011

   Ci stiamo impigrendo sempre più, soprattutto quando si tratta di spostamenti. Meglio l’automobile o il mezzo pubblico all’uso delle nostre gambe, anche quando si tratta di brevi tragitti.

Il problema però è che continuando così rendiamo le città invivibili, sia a causa dello smog sia del traffico e di tutto lo stress che questo comporta.

Meno male che alcuni sindaci, colpiti da una sorta di "coscienza verde", si stanno attivando per migliorare la situazione.

Primo fra tutti il fiorentino Matteo Renzi, già noto per la pedonalizzazione di Piazza Duomo, liberata dal passaggio giornaliero di circa 1800 autobus. La seconda iniziativa, avviata il 24 giugno, ha previsto la pedonalizzazione di tre aree ulteriori: Piazza Pitti, via Tornabuoni e via Por Santa Maria. Alle critiche risponde con un sardonico «il centro non è grande, intanto che ricomincino ad andare a piedi, a camminare e a pedalare». Effettivamente, come dargli torto?

Di certo questi provvedimenti comportano una minor attività dei mezzi pubblici, ma bisogna tener conto soprattutto della diminuzione dello smog e della maggior rivalutazione dei centri storici anche a livello turistico e commerciale.

Anche a Bologna dilaga la coscienza verde: il neosindaco Virginio Merola ha infatti eliminato 291 permessi di parcheggio a Palazzo d’Accursio, sede del comune. Presto inoltre si potrà percorrere solamente a piedi la cinta del Mille che comprende anche le Due Torri. In programma c’è anche la revisione dei 75 mila pass per entrare nell’area medievale della città.

C’è poi Genova che tra tentennanti tentativi sta attuando un programma che prevede la creazione di larghi marciapiedi a bordo strada, stile boulevards parigini, e una strada centrale percorribile solo dai mezzi pubblici. A Milano invece si punta sull’Ecopass e sulle zone pedonali.

Guardando più in piccolo, anche Pinerolo si sta adattano alle nuove misure ecologiche. Innanzitutto, per ridurre l’uso di autoveicoli è presente in cinque punti della città il servizio di Bike Sharing – Bicincittà - che permette ai residenti e non di usufruire gratuitamente delle biciclette su tutto il territorio cittadino. Inoltre, da qualche mese ormai un tratto di via Trieste è chiusa al traffico dalle 20 alle 2 permettendo così la libera circolazione dei pedoni nel centro storico.

A poco a poco ogni città italiana, a partire da quelle più piccole, si sta attivando per tentare di eliminare l’inquinamento e soprattutto per re-insegnare agli automobilisti a camminare, che alla fine non fa mai male.