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Dialogo tra generazioni

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 Giovani @ Scuola 

Un neoiscritto e una maturanda a confronto

Le superiori in doppia prospettiva

di Nadia Fenoglio

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.9 - Settembre 2011

   Inizio e fine di uno stesso percorso, le superiori, osservati attraverso lo sguardo di due ragazzi ai poli opposti dell’esperienza liceale. Ne parliamo con Tommaso Boccardo, neo-iscritto al Liceo scientifico Curie di Pinerolo, e Francesca Lantaré, maturanda dell’indirizzo classico del Liceo Valdese di Torre Pellice.

Francesca, come valuti oggi la scelta di cinque anni fa?
  
Adesso posso dire che il classico è stata la scelta migliore e che, quindi, la rifarei. Nei primi anni, invece, ero molto indecisa, ma l’appoggio dei miei genitori e di mio fratello ha rafforzato la mia decisione. Ora mi trovo ad una nuova svolta: penso però che la scelta per l’università sia ancora più mirata, e dunque più impegnativa.

Cinque anni fa: immaginavi come sei oggi?
   All’inizio pensavo che il liceo fosse impossibile, che il salto tra medie e superiori fosse più faticoso di come è stato. Invece ho sperimentato come le difficoltà siano aumentate gradualmente anno per anno, così come le capacità di noi studenti di affrontarle. Mi immaginavo, quindi, di incontrare ostacoli più grandi e temevo di non ricompensare le aspettative dei miei genitori e degli insegnanti.

Cosa ti preoccupa e cosa ti piace di più dell’anno che sta per cominciare?
   L’esame, va da sé, è la preoccupazione maggiore. Anche l’elaborazione della "tesina" mi lascia in pensiero, perché è mia intenzione esaminare un argomento interessante e che non risulti banale. Mentre la cosa più bella dell’ultimo anno… è che sei alla fine! In quinta si raccolgono i frutti seminati negli anni precedenti, le soddisfazioni che restano. Finalmente vedi il tuo lavoro concretizzarsi e diventare bagaglio per il domani.

Tommaso, come si è articolata la tua scelta?
Per me non è stato molto difficile: ho chiesto informazioni a mio fratello, che frequentava la stessa scuola, e ai miei amici riguardo alle materie caratterizzanti. Scienze e matematica sono le mie preferite, quindi so di andare sul sicuro. E anche i miei genitori mi hanno sostenuto in questa decisione.

Tra cinque anni: come ti immagini?
Con una preparazione scolastica maggiore, questo è l’obiettivo. Infatti è mia intenzione continuare gli studi scientifici all’università: penso, infatti, che la mia scelta possa fornirmi la base adeguata di conoscenze a questo proposito. So che i sacrifici e l’impegno da dedicare allo studio aumenteranno con gli anni. Penso però che, cammin facendo, le soddisfazioni bilanceranno i miei sforzi.

Cosa ti preoccupa e cosa ti piace di più dell’anno che sta per cominciare?
La novità stessa che mi incuriosisce, insieme al fatto di entrare in una scuola più grande, conoscere nuove e più persone. Per questo motivo direi che inizio scuola con maggior entusiasmo. La mia incognita riguarda l’ambiente che troverò al liceo e il rapporto con gli insegnanti, i quali ovviamente richiederanno di più. Ma mi rassicura il fatto di avere alcuni amici che inizieranno questa stessa avventura con me.