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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2013

Dialogo tra generazioni

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 Arte&Spettacolo 

 Andare al cinema

Tutto Tutto Niente Niente
Il lato comico della politica


di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.1 - Gennaio 2013

   Cetto LaQualunque, gretto e ignorante sindaco di Marina di Sopra, è costretto a rassegnare le proprie dimissioni a causa di un prevedibile arresto.

Cause diverse ma stessa sorte tocca anche a Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato.

Il primo è un razzista mercante di uomini dell’Est Italia i cui principali obiettivi nella vita sono due: la secessione del proprio paesino per annetterlo all’Austria e la creazione di una bretella autostradale.

Il secondo è uno spacciatore di sostanze stupefacenti costretto a lasciare l’Italia per questioni legali, la vera disgrazia di Frengo però è la madre, la quale lo costringe a rimpatriare con l’inganno e mira a renderlo Beato in vita.

Come già detto i tre si trovano in prigione ma per diversi motivi vengono chiamati a fare i parlametari dello Stato Italiano.

Le conseguenze, come previsto, saranno nefaste sia a livello personale che politico in quanto i tre risulteranno schegge impazzite.

Il fenomenale comico lombardo questa volta si sdoppia in tre.

Cetto, Frengo e Rodolfo sono senza’altro tre personaggi mal assortiti e per questo enormemente funzionali ai fini della storia. Forse perchè meno sfruttato fin’ora, Rodolfo Favaretto è il personaggio che risulta più divertente nell’arco di tutto il film.

Lo stile comico è quello solito di Albanese che porta in scena l’atteso sequel di "Qualunquemente", rispetto alle attese e alla tendenza universale di replicare in tutto e per tutto il film originale però, Antonio lascia quasi completamente a riposo Cetto, protagonista del primo film, usa con saggezza Frengo e rende mattatore il secessionista Rodolfo.

Il nonsense prende ancora di più il sopravvento, ciononostante è inquietante come la situazione messa in ridicolo dalla pellicola di Manfredonia suoni incredibilmente familiare.

Presa coscienza del fatto che a livello comico e neorealistico il film non si discute, a livello tecnico le riprese sembrano fatte in maniera scolastica, senza voler sminuire tale approccio, forse una regia più ardita sarebbe stata preferibile.

Nonostante la fotografia non presenti pecche, in fase di montaggio qualche errore è stato fatto, ma gestire tre storie contemporaneamente non è mai facile.

Nel complesso "Tutto Tutto Niente Niente" è un film che ci sentiamo di consigliare se non altro perché molto divertente e intelligente nella sua comicità.