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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2013

Dialogo tra generazioni

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 Giovani @ Scuola 

Intervista a Elisa De Stefanis

L'Accademia elementare di Palazzo nuovo

di Nadia Fenoglio

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.1 Gennaio 2013

   Il dialogo come strumento per conoscere meglio quale realtà ci circonda è alla radice, per definizione, del nostro giornale Pinerolo Indialogo. Questa è anche l’idea che ispira un gruppo di discussione che, dal nuovo anno accademico, ha iniziato la sua attività di incontri e dibattiti presso la sede delle Facoltà umanistiche di Torino - qualcosa di nuovo a Palazzo Nuovo.

È questa l’Accademia elementare che Elisa Destefanis, studentessa di Lettere, ha contribuito a ideare.

Elisa, cos’è l’Accademia elementare?
È uno spazio di discussione aperto a tutti: basta essere interessati a esprimere le proprie idee e confrontarsi con spirito critico sugli argomenti che, di volta in volta, vengono proposti.

L’idea è quella di fare cultura "dal basso", e qui si spiega la scelta del nome.

Accademia nel senso che cerchiamo di rinnovare col nostro contributo la ricerca e la diffusione della cultura, rifacendoci idealmente alla tradizione delle Accademie seicentesche. Elementare nel senso che partiamo tutti da un patrimonio culturale comune e al contempo, attraverso il dialogo, possiamo esprimere idee presenti in noi anche in maniera confusa, non ancora formate concettualmente. Ognuno infatti può portare in sé pensieri originali senza rendersene conto ma, se siamo stimolati dialetticamente, questi possono estrinsecarsi e fornire, perché no, nuovi elementi di cultura.

Cosa ha spinto a ideare questo gruppo?
L’Accademia è sorta da un’esigenza: trovare un luogo in cui poter dialogare con gli altri in un’ottica di confronto critico. Inizialmente ho cominciato a progettare l’Accademia insieme a Francesco, un compagno dell’università. Spargendo la voce, si è poi formato un gruppo di "accademici": avvertiamo tutti la stessa cosa, cioè che nel mondo scolastico e universitario mancano spazi adeguati di confronto per gli studenti. Perciò abbiamo deciso di crearne uno noi. Se la scuola non cambia, penso che siamo noi studenti i primi a dover dimostrare di voler cambiare.

E l’Accademia è un modo per protestare con la cultura affinché la cultura non rimanga ingabbiata nelle lezioni frontali, ma esca dalle sue sedi istituzionali e continui a diffondersi, a rinnovarsi continuamente.

Su quali temi avete dibattuto?
I temi sui quali organizzare la discussione sono molti, e sono proposti liberamente da chi partecipa all’Accademia. Poi in base alle preferenze per ciascun argomento abbiamo avviato i dibattiti.

Finora abbiamo discusso, in materia di diritto, sulla Sentenza Omega emessa dalla Corte di Giustizia europea riguardo alla violenza nei videogiochi. Un altro argomento ha interessato il confronto tra due discipline, la filosofia e la religione; ancora, abbiamo discusso intorno alla mitologia della creazione, partendo dalla cosmogonia della Genesi per poi documentarci e dibattere su quelle di altre culture.

Avete progetti per il futuro?
Per fare cultura in modo diverso e informale abbiamo già sperimentato il "banchetto della sapienza", cercando di riadattare il senso del convivio dell’antichità; cosa che riproporremo sicuramente. In programma ci sono anche visioni di film, da intendere come mezzo evocativo per stimolare la riflessione personale e il dibattito del gruppo.

Per saperne di più: www.facebook.com/accademia.elementare