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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2013

Dialogo tra generazioni

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 Appunti di Viaggio

Lungo il Danubio

Budapest, la più bella

di Angelica Pons

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.1 - Gennaio 2013

  Passeggiando lungo il Danubio nella dolce Budapest, la città della musica...

Budapest è una città d’arte puntinata di verde, adagiata tra le due sponde del Danubio, dove lo spazio si fa più vasto, occupato con eleganza e storia, collegato da ponti, solcato da traghetti, chiatte e navi da crociera. Buda con la sua collina, la cittadella ed il palazzo reale, ad ovest, Pest ad est, con gli edifici pubblici, l’università, il Millennium plaza sormontato da Gabriel l’arcangelo. Con il bus blu preso all’uscita dell’aeroporto e poi la metro siamo in centro: con un euro circa si viaggia, veloce e puntuale. Una card dà per 3 giorni l’accesso ai mezzi pubblici e sconti sui musei, ma preferiamo camminare, ci piace godere della città, lungo le viuzze, curiosare nei negozietti e tra la gente e le bancarelle, bere birra scura al festival della birra, ascoltare la musica dal vivo, dal jazz al rokkabilly presso Kalvin Plaza, o nel downtown, l’isola pedonale, con i violinisti che suonano la Marcia Ungherese n. 5 di Brahms, mordicchiando Kürtöskalacs, i dolci conici tradizionali cosparsi di granella di zucchero e cannella, cotti sulla brace.

Il primo benvenuto, all’uscita della metro, lo riceviamo ammutoliti, alzando gli occhi verso il cielo in cui spicca il tetto di ceramica smeraldo ed oro del museo di Art Dèco. Risediamo a Pest, al centro della movida, e siamo estasiati. Non solo dalla città, ma anche dai suoi abitanti, cordiali e festaioli; ma perché in questa città 3 ragazze su 4 sono delle fate? che ingiustizia! Anche le signore di una certa età si difendono bene… la bigliettaia è una Barbie di 60 anni!

Il mercato coperto, il cui tetto pare un mosaico, è affollato di locali per la frutta e la verdura, e di turisti per i ricordini magyari. Dal ponte Liberty, poco oltre, intitolato alll’imperatore austriaco Francesco Giuseppe (1896), si ha una panoramica di Buda con l’edificio termale barocco in 1º piano, oltre il fiume, e di Pest al nostro fianco. Campanili barocchi (spicca S. Stefano, 96 m) e torrette svettano tra gli edifici antichi ben conservati. Passeggiamo lungo il Danubio fino a sera, superando il ponte di Elisabetta intitolato alla popolare regina Sissi d’Asburgo, ricostruito dopo l’ultima guerra, e giungiamo quasi in vista del Parlamento neogotico, simile a quello londinese, un fiorire di stucchi, statue e pinnacoli; sul bordo scarpe di bronzo fanno immaginare un tuffo collettivo. Siamo incantati dallo spegnersi del sole al tramonto e dall’accendersi dei lampioni e dei fari su questo angolo di storia un po’ fiabesco. La gente si raduna lungo le rive per cenare, magari con un ottimo gulash. E’ facile trovare una coperta vicino ai tavolini all’aperto ora che rinfresca. E magari anche qualche bel gattone, che pur essendo ungherese, fa le fusa esattamente come il nostro.

Foto: L’intero quartiere del Palazzo Reale di Budapest, che include il Castello, la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori, è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.