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Pinerolo Indialogo

Aprile 2013

Dialogo tra generazioni

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 Appunti di Viaggio

Oceano Pacifico

Un'estate alle Galapagos/2

di Angelica Pons

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.4 - Aprile 2013

  Se nei nostri boschi spogli si odono merli zufolare e i passeri s’affaccendano al nido, in un’altra parte del mondo le creature di Dio, del cielo e del mare, sfoggiano gli abiti dell’estate.

Delle 300 specie di pesci che popolano le acque dell’arcipelago delle Galapagos, circa ¼ sono endemiche: codine gialle spiccano tra i turchesi ed i viola di pesci cardinale, chirurgo, angelo, luna, pulcinella, pagliaccio, pappagallo e arcobaleno! occhi giganti o labbrone da star, lutianidi e dentici rossi, squisitezze per le giocose otarie e non solo. Le iguane nuotano decise contro corrente pascolando tra le alghe. Non v’è traccia dello squalo martello, ma avvistiamo squali nutrice e aquile di mare.

Nell’isola di Seymour vive in grandi colonie la Fregata magnificens. I maschi adulti, nero lucente, sfodereranno poi il gozzo rosso, gonfio come una borraccia, spalancando le ampie ali nere (apertura di 1,8-2,1 m, lunghezza media 102 cm) per sedurre le dame, dai fianchi e petto bianchi.

La sula dai piedi azzurri (Sula nebouxii), della famiglia dei pellicani cormorani e fregate nidifica verso l’entroterra. Lunga circa 80 cm ha becco e piedi azzurro ciano, il corpo affusolato, adatto ai tuffi ed alla pesca acquatica. Sulla testolina una zazzeretta punk. La livrea è striata dall’alto dall’ambra al grigio, le ali tendenti al celeste. Accudisce i suoi 2 o 3 ovetti amorevolmente. I pulcini paiono ovatta. Le giovani coppie muovono con garbo le zampette palmate, abbassano la testolina ed alzano le ali: è il loro balletto amoroso!

Gabbiani di lava dagli occhi come Caronte nidificano sui bastioni, e convivono con le iguane senza problema. Granchi giganti zampettano, punteggiando gli scogli neri di arancione.

A Bachas beach in una laguna argentea salata vive una colonia di fenicotteri: tutti con la testa sotto, scandagliano il fondale alla ricerca di gamberetti. La baia, come pure la successiva spiaggia di Mosquera, è bianca perché organica, fatta di briciole di crostacei e coralli secchi, bordata di rocce nero fumo, pochi arbusti verdi e palos santo.

A Santa Fé, durante la passeggiata ci salta in testa un fringuello, arruffando le piume, 10-15 cm tutto compreso. Attirato dalle scritte gialle dei nostri cappelli becca deciso, mentre i nostri amici ridono e scattano foto!

Qui lo snorkelling è differente: Mauro incontra le tartarughe, le galapagos. Lente? In acqua non lo sono affatto: quando pensi di averle raggiunte sono già lontane. Mi ero attardata a danzare con un’elegante manta. Si acquatta sul fondo sabbioso per attendere la preda, poi: gnam! si solleva in uno sbuffo lasciando un’impronta trapezoidale a ricordo del pranzo.

A Suàrez si può osservare ballo di corteggiamento degli albatros, splendidi uccelli bianchi, cantati da Baudelaire, due linee nere a disegnar le ali, il corpo goffo in terra ma sublime in volo. Sono commoventi: incrociano i becchi gialli e si sfiorano con garbo. Tornano al luogo natìo per incontrare l’amore della loro vita ed insieme nidificare, dopo cinque o sei anni di esplorazione del mondo.