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Pinerolo Indialogo

Maggio 2013

Dialogo tra generazioni

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 Arte&Spettacolo 

 Andare al cinema

  Iron men 3

Regia: Shane Black Attori: Robert Downey Jr, Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce


di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.5 - Maggio 2013

   Il genio, filantropo e salvatore del mondo Tony Stark da qualche tempo soffre di insonnia e iperattività.

I suoi "giocattoli" stanno diventando sempre più numerosi e superaccessoriati al punto che una delle sue armature è stata fornita all’esercito americano a scopo difensivo.

Nel frattempo però vecchie conoscenze del passato riaffiorano portando con sé problemi nuovi; uno di questi è senz’altro il Mandarino, un inafferrabile terrorista che minaccia la sicurezza americana ed in particolare quella del presidente USA.

Oltre ad essere un pericoloso criminale, però, il Mandarino ferisce gravemente l’ex guardia del corpo e amico personale di Tony durante un’esplosione, per tanto Iron Man decide di esporsi per cercare vendetta mettendo però in pericolo tutte le persone a lui vicine.

La soluzione è rimanere nell’ombra per smascherare i piani del Mandarino che, fra l’altro, si avvale di uomini stranamente "esplosivi".

Il progetto totale della Marvel continua, dopo il "mucchio selvaggio" fumettistico inscenato in "The Avengers", vengono riprese le varie storie e trame ed il primo a mostrarsi è proprio Iron Man, uno dei supereroi più amati degli ultimi anni.

L’idea è quella di creare un ponte non solo con i precedenti capitoli ma anche con "The Avengers" stesso, al fine di legare tutti i film rendendoli referenziali fra di loro.

Trovata geniale quanto complessa se si pensa che proporre un film come "Iron Man 3" ad uno spettatore digiuno di supereroi è quasi impossibile.

Il risultato finale tuttavia è altamente godibile. Il trailer promette filosofia ed esplosioni e il film le mantiene tutte confermando come nelle saghe Marvel il terzo capitolo risulti sempre più profondo e riflessivo rispetto ai precedenti.

Robert Downey Jr. come sempre sembra avere il ruolo di Tony Stark cucito addosso e Gwyneth Paltrow dimostra ancora una volta di essere un’attrice affidabile, il resto del cast invece appare scelto tramite un mix di esigenze funzionali ai progetti artistici ed economici.

Trattandosi di un blockbuster hollywoodiano quasi interamente digitale la qualità tecnica è ottima nonostante si continui in maniera quasi meccanica a proporre queste uscite in 3d, metodo di proiezione più inutile che altro considerando che dallo schermo non "esce" praticamente nulla.

Tirare le fila di un film così comunque non è facile, il livello di spettacolo è senz’altro molto alto ma ciò che effettivamente resta alla fine della pellicola non è molto: due ore divertenti (che potevano essere una e mezza escludendo alcuni passaggi poco felici) che rispettano le attese del pubblico, senza tradire ma neanche stupire.