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Pinerolo Indialogo

Luglio 2013

Dialogo tra generazioni

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 Arte&Spettacolo 

 Le commedie francesi

  Paulette

Regia: Jerome Enrico Attori: Bernadette Lafont, Dominique Lavanat, Carmen Maura, Francoise Bertin

di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.7 - Luglio 2013

   Paulette è una perfida anziana signora che vive nella periferia di Parigi, con la sua magra pensione non riesce ad arrivare a fine mese ed è quindi costretta a ricorrere a qualche espediente poco legale.

Oltre ad un feroce razzismo, il quale gli impedisce tra l’altro di voler bene al suo nipotino di colore, Paulette è dotata di gande intraprendenza.

Una sera, notando dei movimenti sospetti nel suo quartiere, Paulette si rende conto che grande opportunità di guadagno sia lo spaccio di stupefacenti, gestito da un caratteristico malvivente che vive in un palazzo vicino al suo.

Presto l’anziana nonnina, grazie al suo aspetto innocuo e al suo fiuto negli affari, comincerà la sua scalata nel mondo dello spaccio, nonostante un genero poliziotto e l’insofferenza dei suoi "colleghi" più giovani.

"Paulette" è l’ennesimo film transalpino proposto nelle nostre sale.

Dal fenomeno di "Quasi amici" infatti i distributori italiani si stanno sbizzarrendo nel portare decine di commedie francesi nel nostro Paese.

Quest’ultima uscita, a differenza di altre pellicole, non annovera fra gli attori uno dei protagonisti di "Quasi amici" o "The artist" e, visti i precedenti, è quasi un successo.

Passando al film vero e proprio, nonostante la trama non sia originale, la capacità di creare situazioni divertenti è innegabile e rende il film leggero oltre che divertente.

Se la regia appare ogni tanto poco incisiva la recitazione delle attrici è ottima, rendendo efficaci la maggior parte delle gag basate sull’equivoco e l’assurdo.

Una critica che si può muovere a questo film è la poca cura che è stata rivolta ai messaggi che l’intera vicenda intende trasmettere.

Da un lato infatti è palese la volontà di denunciare l’insensatezza di un fenomeno come il razzismo, riducendolo a ignoranza e paura verso il prossimo, dall’altro il messaggio meno lampante che traspare è l’esatto contrario della maggior parte delle commedie: "i soldi fanno la felicità".

La scorbutica e infelice Paulette, infatti, diventa una tenera e tollerante vecchietta nel momento in cui i suoi "affari" cominciano a portarle dei profitti.

A parte questa piccola critica il film è piacevole e merita di essere visto, specialmente in un periodo dell’anno, l’estate, in cui i film interessanti (fatta eccezione per i blockbuster) scarseggiano.