Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



Pinerolo Indialogo

Novembre2014


Dialogo tra generazioni


Home Page :: Indietro
 Cose dell'altro mondo 


 

Cose belle e brutte dal mondo

di Massimiliano Malvicini

 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.11 - Novembre 2014

Ottobre 1947 – Ottobre 2014: la fondazione dell’Onu


Da una settimana i cittadini e le cittadine di tutta Italia guardano con curiosità le sedi delle istituzioni comunali, regionali e nazionali e si chiedono perché c’è una bandiera in più laddove fino a ieri vi erano quella italiana, quella regionale ed il vessillo dell’Unione Europea.

Alle tinte regionali si è infatti sostituito un vessillo molto particolare, azzurro e bianco, è la bandiera dell’ONU: l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Il governo italiano ha infatti deciso di celebrare, come in molti altri Stati del mondo, il sessantasettesimo di vita di questa organizzazione internazionale che ha, in alcune finestre temporali, determinato importanti passaggi della storia politica mondiale.

L’Onu, del quale l’Italia fa parte dagli anni Cinquanta, ha assunto un ruolo ormai di primo piano in molte materie un tempo appannaggio assoluto degli stati come il diritto dei conflitti armati, le emergenze umanitarie e ovviamente la cooperazione internazionale.

Quella bandiera simboleggia ovviamente il tentativo che si fece a partire dal 1947 di riunire tutti i Paesi in un’organizzazione davvero mondiale, superando l’esperimento della cosiddetta "Società delle Nazioni", che potesse garantire un lungo periodo di pace oltre che di sviluppo economico in tutto il mondo.

Nonostante i buoni intenti sono state numerose le crisi che hanno attraversato l’istituzione, il cui organo esecutivo, il Consiglio di Sicurezza, è stato spesso oggetto dei ricatti interstatali scaturiti nell’esercizio del potere di veto in numerose situazioni (anche correlate alla Guerra Fredda ed alle sue dinamiche).

In questa cornice, la bandiera dell’Onu simboleggia l’affetto per la pace e l’intento dei costituenti oltre che della rinnovata classe dirigente nel secondo dopoguerra di rifiutare quell’impostazione realista delle relazioni internazionali che era propria di una concorrenza bellica e politica autodistruttrice.

 

 

Ottobre 1922 - La marcia su Roma

L’Italia ha attraversato molte cesure epocali eppure la più storicamente vicina a noi è forse quella simboleggiata dalla Marcia su Roma ovvero la manifestazione condotta dai militanti del Partito Nazionale fascista nel 1922 per simboleggiare il sostegno alla possibilità di fare ottenere, dal re Vittorio Emanuele III, l’incarico di formare un nuovo governo al loro leader Benito Mussolini. Ciò che accadde in seguito è sintetizzato in ogni manuale di storia, dalle scuole elementari in avanti.

A questa testimonianza dei libri molto spesso non corrisponde però una piena consapevolezza delle spaventose conseguenze che quell’evento assieme ad altri, provocò sul destino dell’Italia una serie di spaventose conseguenze, tra le quali anche l’approvazione delle Leggi fascistissime e delle Leggi razziali.

Osservando la Storia passata, è certo che oggi vi è necessità di un rinvigorimento della cultura della Memoria: essa è infatti importante per educare le nuove generazioni e chi non ha avuto la possibilità di vivere determinate esperienze.

La possibilità di ricordare determinati avvenimenti non deve essere interpretata come pedanteria d’accademia, deve piuttosto essere un riferimento sempre costante per le donne e gli uomini che hanno lottato per un ideale e che hanno cercato di lasciarci un futuro migliore del loro presente.

Ricordare assume valore non solo in quanto ricchezza personale ma soprattutto come insieme di tradizioni e ricordi comuni che devono in qualche modo servire da guida in un contesto dove i riferimenti storici sono in via di estinzione.