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Pinerolo Indialogo

Marzo 2014

Dialogo tra generazioni

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 Buone News 

Dove di arte e cultura si vive

Favara, una città di provincia quasi come Pinerolo

a cura di Gabriella Bruzzone

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.3 - Marzo 2014

  Favara è una cittadina siciliana, in provincia di Agrigento, grande all’incirca quanto Pinerolo e con, all’incirca, gli stessi ritmi tranquilli. Fin troppo tranquilli. Pur trovandosi a pochi chilometri dalla Valle dei Templi infatti sembrava che Favara non avesse alcuna possibilità di sviluppo e che i suoi abitanti dovessero per forza trasferirsi altrove per garantire il futuro lavorativo loro e dei figli.

Per fortuna, anche in situazioni di questo genere, c’è sempre chi non si lascia scoraggiare e trova la soluzione adatta per se e per gli altri.

È la storia di Andrea e Florinda, lui notaio e lei avvocato, che, spinti dalla passione per l’arte ma soprattutto dal desiderio di dare un futuro alle nuove generazioni, si sono lanciati in un progetto culturale piuttosto ambizioso che ora a distanza di quasi quattro anni è conosciuto in tutto il mondo e, cosa più importante, da lavoro a numerosi cittadini di Favara.

Il progetto si chiama "Farm Cultural Park". Situato nel centro storico di Favara e dislocato tra sette cortili tutti collegati tra loro a formare il Cortile Bentivegna, è un luogo in cui la cultura fa totalmente da padrona: gli edifici, di origine araba, sono stati ristrutturati da architetti e giovani artisti, la presenza dell’arte contemporanea è costante così come presentazioni di libri, concorsi e workshop per adulti e bambini.

Dopo aver viaggiato tra Londra, New York e Parigi per visitare mostre e conoscere artisti e curatori, Andrea e Florinda hanno voluto portare l’arte contemporanea a Favara: spazio espositivo temporaneo e permanente, residenze per artisti, architetti e curatori, scuola di specializzazione, un centro di architettura contemporanea... E un numero di visitatori internazionali in continua crescita. Il tutto realizzato con le loro risorse, senza alcun finanziamento pubblico.

Nell’arco di tre anni quella che prima era solo una cittadina di provincia si è risollevata, raggiungendo il sesto posto al mondo tra le dieci mete più amate dagli appassionati di arte contemporanea.