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Pinerolo Indialogo

Marzo 2014

Dialogo tra generazioni

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  Giovani@Scuola


Mondo universitario pinerolese

C'è bisogno di corsi universitari professionalizzanti!
Per non fregiarsi solo del titolo "abbiamo l’Università" e non il contenuto

di Antonio Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.3 - Marzo 2014

 
Nell’ultimo incontro dei docenti universitari del Pinerolese promosso dal nostro giornale si è constatato che a fronte di una formazione scolastica, dalle elementari alle superiori, di eccellenza sul territorio scarseggia e probabilmente non decollerà mai una formazione universitaria di pari qualità. Per non fregiarsi solo del detto "abbiamo l’università" senza contenuto dietro, molto meglio puntare sui corsi universitari e post superiori professionalizzanti, come quello di Infermieristica che dovrebbe partire a breve, ma anche sui corsi post secondaria detti in sigla ITS (Istituti Tecnici Superiori) e IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore). È una questione di buon senso, lo dicono i numeri: dei diplomati si iscrivono all’università il 45% e arrivano alla laurea poco più del 20%. C’è quindi un bacino di giovani che va dal 70 al 75% che si trova a 30 anni senza una formazione professionalizzante. È in questo campo che quell’abbozzo di università che c’è a Pinerolo deve giocare il suo ruolo in accordo con le scuole medie superiori della città. Inseguire l’obiettivo delle lauree piene è illusorio. È qui, se si saprà lavorare bene tra le tre entità che devono entrare in gioco (scuole medie superiori, università e impresa), che si possono davvero costruire buone cose e proseguire con un’istruzione di qualità anche post diploma, come quella precedente, qui a Pinerolo.

 

ITS
(Istituti Tecnici Superiori)

Gli Istituti Tecnici Superiori sono "scuole ad alta specializzazione tecnologica", nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche.
Formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività  e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria.
Si costituiscono secondo la forma della Fondazione di partecipazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali.
Gli ITS istituiti sono 65:
▪   29 nell’area delle nuove tecnologie per il made in Italy;
▪   12 nell’area della mobilità sostenibile;
▪    8 nell’area dell’efficienza energetica;
▪    7 nell’area delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali;
▪    6 nell’area delle tecnologie della informazione e della comunicazione;
▪    3 nell’area delle nuove tecnologie della vita. da
www.indire.it

Il titolo rilasciato è quello di Diploma di Tecnico Superiore, riconosciuto a livello europeo

IFTS
(Istruzione e Formazione Tecnica Superiore)

I percorsi IFTS sono programmati dalle Regioni per rispondere a fabbisogni formativi riferiti ai settori produttivi locali.

Sono progettati e gestiti dai seguenti soggetti associati:
- almeno un istituto secondario di secondo grado
- almeno un ente di formazione
- almeno un’impresa o associazione di imprese
- almeno un’università

Hanno di regola la durata di due semestri, per un totale di 800/1000 ore. Sono finalizzati al conseguimento di un certificato di specializzazione tecnica superiore.

I giovani e gli adulti accedono ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore con il possesso di uno dei seguenti titoli:
- diploma di istruzione secondaria superiore;
- diploma professionale di tecnico.
L’accesso ai percorsi IFTS è consentito anche a coloro che sono in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali e a coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

(da www.indire.it)