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Pinerolo Indialogo

Marzo 2014


Dialogo tra generazioni

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Arte, Mostre, Musei 



Intervista a Ella Marciello

Ella: una determinazione forte per l'arte


di Chiara Gallo 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.3 - Marzo 2014

 

 Il percorso artistico di Ella prende forma dopo la maturità scientifica. È da quel momento che decide di sviluppare le sue capacità e di trasportare la sua interiorità sulla tela. Col passare del tempo partecipa a svariate collettive e personali fino a giungere al recente traguardo di Berlino. La sua ultima esposizione infatti risale al 15 febbraio scorso presso la Galeria Zero in occasione dell’evento Kunst2014 proprio nella capitale tedesca. Ma facciamo un passo indietro.
       

Quando hai capito che quella dell’arte era la tua vocazione?
Da quando mi sono iscritta all’università di lettere e filosofia ho sempre cercato di conciliare la mia passione per l’atto creativo, che fosse scritto o dipinto. Esprimere la mia interiorità agli altri e per gli altri è da sempre l’obbiettivo che mi pongo. Negli ultimi anni poi ho cominciato ad ottenere risultati decisamente concreti.

La tua arte prende ispirazione da qualche artista in particolare?
La mia unica ispirazione proviene da dentro, cerco di trarre maggiore creatività possibile in ciò che compongo. Certo, la mia arte può essere per questo associata agli espressionisti, ma non necessariamente sono da etichettare. Un mito del passato per me è Jackson Pollock, ammiro molto la genialità del suo dripping, altri possono essere:  Rothko, Franz Kline e Barnett Newman.

I tuoi lavori sono molto intensi e particolari. Qual è la reazione che la gente ha di fronte alle tue opere?
In generale si chiedono cosa rappresentino. Io dico sempre di trovarci qualcosa di personale, qualcosa in cui riconoscersi. Se io dipingo un soggetto, sia esso astratto o tangibile, voglio che chi lo osservi veda me, l’artista, e al tempo stesso se stesso. Ognuno deve rispecchiarsi il più naturalmente possibile nell’arte. Cerco di rappresentare degli stati emotivi e di risvegliarli in chi osserva, anche se per un breve istante.

Di recente hai realizzato una collettiva presso una galleria berlinese. Quali altri progetti hai per il futuro?
Negli ultimi tempi punto molto sul web e sulla partecipazioni ad eventi sul territorio. Ovviamente vorrei spingermi sempre più verso l’estero, non tanto per l’Italia in sé, quanto perché è lì che gli artisti riescono a crearsi un’immagine concreta, per non parlare degli acquirenti che si stanno affacciando sul mercato internazionale. Per ora lavoro e vivo a Torino ma in futuro non si può mai dire!