Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Pinerolo Indialogo

Aprile 2014


Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

Tecnologia & Innovazioni 


Il robot che si nutre di rifiuti e produce energia

EcoBot

di Greta Gontero

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.4 - Aprile 2014

EcoBot??? è la terza generazione di una gamma di automi nati nel 2002, grazie ai ricercatori dell’Università di Bristol, proprio per rendere più pulito il nostro pianeta. L’ecologia è, infatti, alla base della creazione di questi robot che si nutrono esclusivamente di rifiuti organici, per poi ricavarne energia. Questo è possibile perché sono composti da microbi che riescono a digerire i rifiuti e a trasformarli in energia pronta all’uso, grazie a celle a combustibile microbiche. Questa terza "generazione" di EcoBot può nutrirsi davvero di tutto e i suoi rifiuti saranno l’elettricità che gli permetterà di funzionare: la sua "vita" potrebbe essere infinita, poiché i microbi al suo interno (finchè trovano da mangiare) possono sopravvivere e riprodursi. Questo tipo di robot è quindi fondamentale: troverà applicazione nelle case, dove potrà smaltire rifiuti di qualsiasi tipo e trasformarli in energia elettrica! Si attende perciò con grande entusiasmo l’arrivo di EcoBot, che salverà il nostro pianeta dalla sporcizia e produrrà energia in modo pulitissimo.

Meta Space Glasses

L’idea è stata ispirata da Iron Man quando camminando per la stanza raccoglie ologrammi e poi li plasma e modifica uno ad uno. Meta Space Glasses sono occhiali in stile aviatore che permettono a chi li indossa di vedere e interagire con oggetti virtuali in uno spazio 3D. Creati da Manos Gribetz, israeliano CEO 28 anni, Ben Sand, australiano COO 31 anni, sono dotati di minuscoli proiettori che riflettono l’immagine del proprio smartphone, computer nello spazio, mentre i sensori rilevano la presenza delle mani: questi due elementi consentono l’interazione.
Per creare l’interfaccia Meta ha assunto Jayse Hanson, colui che ha realizzato il display interattivo di Iron Man. Oltre ai sensori, gli occhiali incorporano microfoni per il suono e il riconoscimento vocale, una mini-macchina fotografica e una telecamera. Per realizzare il progetto i due fondatori hanno ottenuto 200mila dollari con Kickstarter. Il progetto ha avuto un buon successo nei pressi di San Francisco a tal punto che due ingegneri di Google, un impiegato di Microsoft e uno della NASA, hanno lasciato le rispettive aziende per unirsi a Meta. Mentre i due fondatori pensano a come usare gli Space Glasses nel fashion system, il prodotto sarà disponibile sul mercato il prossimo settembre.