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Pinerolo Indialogo

Aprile 2014


Dialogo tra generazioni

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 Vita internazionale 


Intervista ad Alessandra Bruzzone
Buone News da Poitiers

di Alessia Moroni

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.4 - Aprile 2014

 
Gabriella, redattrice della rubrica "Buone News" del nostro giornale, vive e studia a Poitiers da ormai tre mesi, grazie al programma Erasmus. Laureata in Culture e Letterature del Mondo Moderno, prosegue gli studi nel corso di Laurea Magistrale in Culture Moderne Comparate, quasi volto al termine. Nel bel mezzo della sua avventura, ci dedica qualche minuto per raccontarcela.

Sei al secondo anno della Laurea Magistrale, raccontaci la tua formazione e come mai hai deciso di partire.
Sin da ragazzina ho sempre avuto l’idea di fare un’esperienza all’estero. L’Erasmus è arrivato all’improvviso: ho visto il bando e ho pensato che avrei avuto solo più un anno per fare un’esperienza del genere. Ho colto subito l’occasione e mi hanno quindi assegnata a Poitiers. Qui studio "Livres et Médiation", una sorta di mediazione culturale.

Di che si tratta esattamente?
E’ un corso di Laurea che qui in Italia, da quanto ne so, non ha simili. C’è una parte tutta dedicata all’editoria, sia a livello teorico che pratico e una riguardante la comunicazione del testo, ovvero seminari di letteratura in cui si spiega come un determinato tema venga comunicato. E’ un percorso di studio molto più pratico: abbiamo fatto anche un progetto editoriale.

Ovviamente i corsi sono tenuti in Francese. Lo hai mai studiato prima dell’Erasmus?
Sì, mi sono diplomata al Liceo Linguistico e grazie al Professor Guillot e alla Professoressa Primo ho raggiunto un buon livello della lingua. Sono quindi partita abbastanza avvantaggiata e qui, stando con le mie compagne francesi, facendo le commissioni e vivendo da sola, ho avuto la possibilità di perfezionarmi. Mi sento abbastanza sicura, tanto da voler sostenere l’esame per il livello C2.

Frequenti solo amici francesi o hai legato di più con gli studenti internazionali?
In realtà appena arrivata, c’erano pochissime persone nella residenza dove vivo, perchè era ancora tempo di vacanze di Natale. Ho subito fatto amicizia con una ragazza cinese e da quando ho incominciato l’università ho trovato un gruppo di italiani, ho legato con altri internazionali e francesi. Qui è difficile trovare qualcuno proprio originario di Poitiers.

Perchè?
Perchè Poitiers è cittadina universitaria e raccoglie moltissimi studenti da fuori, non solo francesi, ma anche internazionali.

A questo proposito, ti piace la città e come ti trovi?
Subito ero un po’ scoraggiata perchè mi sembrava come Pinerolo e, per quanto mi piaccia, volevo qualcosa di diverso. Poi però ho scoperto che il giovedì è serata universitaria, quando ci sono giornate di sole escono tutti di casa e c’è molto più verde rispetto a noi. Non ci vivrei per sempre, ma mi trovo molto bene.

Il tuo ritorno, se non sbaglio, è a giugno. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Intendo tornare e laurearmi. In primis cercherò poi un lavoro a Torino. Ho sempre desiderato rimanere in Italia, perciò prima di considerare le opportunità fuori, Torino ha la precedenza.