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Pinerolo Indialogo

Aprile 2014


Dialogo tra generazioni

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Arte, Mostre, Musei 



Intervista a Claudia Petacca

Claudia: "i miei sono soggetti complessi..."


di Chiara Gallo 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.4 - Aprile 2014

 

 Attualmente studentessa presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, Claudia Petacca continua il suo percorso nella pittura, iniziato al Liceo Artistico di Pinerolo. Le tecniche che predilige sono tuttavia molteplici e le sue tematiche molto differenti. La ricerca è al centro del suo impegno, tuttavia in quanto giovane artista non mancano soddisfazioni e difficoltà.

Com’è la vita da studentessa di Belle Arti?
Non posso negare che sia impegnativa. L’insegnamento è di base classico, facciamo molte ore e spesso gli insegnanti sono duri e severi, ma so che tutto questo mi sarà utile nel prossimo futuro, devo continuare ad esercitarmi in modo tale da costruire un mio stile ed una mia personalità cambiando e sperimentando sempre. La passione per ciò che faccio è tutto.

Ad oggi qual è la tua tecnica e quali sono le tematiche che preferisci trasmettere sulla tela e a chi guarda?
Avendo scelto pittura ovviamente preferisco gli oli su tela e poi carboncino o matita come studi preparatori. Con il colore si può comunicare molto, soprattutto a livello espressivo, riuscendo così a creare una sorta di connessione con il pubblico. I miei sono soggetti complessi e spesso non sono del tutto apprezzati, ma questo non mi scoraggia assolutamente. Vorrei che i miei quadri suscitassero emozioni per quanto forti esse possano essere.

Ci sono artisti del passato o del presente a cui ti ispiri o che ammiri?
Ammiro molto lo stile di Francis Bacon sicuramente. Per quanto riguarda il contesto contemporaneo sono attratta da quegli artisti che rielaborano molto il colore e lo usano per colpire l’animo del fruitore. L’astrattismo mi incuriosisce e lo apprezzo a livello concettuale e di ricerca, ma sicuramente non si riflette e non lo si ritrova sui miei lavori.

Che consiglio daresti ad un giovane che si affaccia su questo mondo?
L’unica cosa che posso consigliare è di non farsi mai scoraggiare. Se si ha un’inclinazione per una tecnica o per una determinata tematica, occorre seguirla. Non pensare solo al futuro perché spesso è più lesivo che altro. Non si sa mai cosa può capitare nell’avvenire quindi è fondamentale lavorare sodo e seguire il proprio istinto cercando di creare sé stessi ed un proprio stile, senza preoccuparsi eccessivamente.