Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Pinerolo Indialogo

Maggio 2014


Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Vita internazionale 


Intervista a Ludovica Bolcato
Pausa esami in un parco divertimenti
«Volevo un'esperienza linguistica diversa dai soliti corsi d'inglese: volevo lavorare»

di Alessia Moroni 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.5 - Maggio 2014

  Ludovica Bolcato, studentessa del Corso di Laurea triennale in Mediazione Linguistica per Inglese e Russo presso la Scuola Universitaria "SSML Vittoria" di Torino, ha passato da poco tre settimane lavorando in un parco divertimenti inglese, a Exeter nella contea del Devon.

«Ho deciso di partire a Febbraio, nel mese di pausa dagli esami, per sfruttare questo periodo in un’esperienza linguistica diversa dai soliti corsi di Inglese, volevo lavorare». Con una compagna di classe si è rivolta ad un’agenzia che si occupa di soggiorni all’estero e, un mese dopo, ha avuto le carte in regola per partire. «Abbiamo scelto di stare in famiglia, perchè un’esperienza non è completa, a mio parere, se non si sta con delle persone del posto». Arrivate il venerdì sera del 7 febbraio, hanno trascorso il primo weekend visitando Exeter, cittadina fondata dai Romani. L’inizio dell’esperienza lavorativa vera e propria è stato la settimana seguente: «Siamo state accompagnate nel posto di lavoro, un adventure park molto grande. Siccome il parco sarebbe rimasto chiuso fino alla settimana successiva, siamo state affidate alla responsabile del "gift shop", il negozio all’interno del parco. Abbiamo pulito scaffali, spacchettato nuovi giocattoli sistemandoli al posto di quelli vecchi». Oltre alla giornata libera del giovedì, nella quale hanno partecipato allo "student meeting", una sorta di incontro con tutti coloro che si trovavano a fare un’esperienza del genere, la prima settimana lavorativa è stata molto diversa dai giorni successivi. «La settimana dopo siamo state divise, io ero in una ministruttura in cui lavoravo come "tourist assistant" dove i clienti venivano a chiedere qualsiasi genere di informazioni. Ero con una ragazza tedesca e due ragazzi inglesi, tra cui il team leader della mia sezione». Questi giorni sono stati i più belli e significativi per Ludovica, nonostante il clima rigido dell’Inghilterra, che, da come ci racconta, non ha per nulla scoraggiato i clienti, i quali riempivano il parco tutti i giorni.

Il lavoro di tourist assistant richiede una dimestichezza abbastanza affermata dell’inglese, specialmente quando si tratta di registrare i nomi dei clienti per generare varie tessere annuali e speciali: «Ci sono ovviamente dei nomi a cui non siamo abituati, quindi i primi giorni chiedevo due o più volte di ripetere, ma erano tutti molto gentili e risolvevano la questione con un sorriso».

Un’esperienza dunque molto formativa, sia a livello linguistico che personale. Certo, tre settimane non è un periodo molto lungo, ma sono anche queste piccole esperienze che aprono gli occhi sul mondo lavorativo ed internazionale. «In tre settimane non si migliora a livello grammaticale, ma di padronanza dell’Inglese: essendo in un parco divertimenti ero a contatto con accenti linguistici totalmente diversi. Con il senno del poi lo farei d’estate, così starei un po’ di più, ma dovevo tornare per seguire le lezioni all’università».