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Pinerolo Indialogo

Maggio 2014


Dialogo tra generazioni

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Arte, Mostre, Musei 



Intervista a Rosanna Giani

Rosanna: uno smile per l'arte
«In questo momento mi esprimo attraverso i simboli, i caratteri...»


di Chiara Gallo 

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.5 - Maggio 2014

 

 L’esperienza artistica di Rosanna Giani inizia nella prima adolescenza, quando decide di iscriversi all’istituto statale d’Arte Moda e Costume di Torino. Prosegue dopo il diploma e si conferma con laurea presso l’Accademia di Belle Arti. Il talento ce l’ha e le prime commissioni non tardano ad arrivare: spazia dal trompe l’oeil ai disegni per stoffe, per giungere infine al campo della grafica e dell’illustrazione di cui attualmente continua ad occuparsi. Questo settore le ha permesso di sviluppare una sua firma e di emergere con il suo stile originale, partecipando a numerose collettive e personali.

A tal proposito potresti citare alcune delle esposizioni a cui hai preso parte recentemente?
Il mese scorso ho preso parte alla mostra "Da maionese a Web" inaugurata da Elena Privitera e Marco Filippa presso l’En Plein Air di Pinerolo, mentre risalendo nel tempo ho partecipato all’evento "Seiartistiperunimmagine" e a "Paratissima 2011". La prima mostra invece risale al 2010 quando esposi al Polo Culturale Bertold Brecht di Milano.

Qual è la tecnica che prediligi?
Senza dubbio i colori ad olio. Tengo molto alla tecnica e dei colori ad olio amo soprattutto il tratto preciso e le campiture sfumate che essi mi permettono di creare.

Come descriveresti la tua arte ad oggi?
In questo momento mi esprimo attraverso i simboli, i caratteri e la punteggiatura. È una fase cominciata su Facebook un paio di anni fa, dove avevo iniziato ad assemblare simboli per comunicare, da lì l’idea di sviluppare uno stile che andasse oltre il semplice sistema alfabetico. In generale mi definisco leggermente pop per questa mia volontà di utilizzare mezzi di comunicazione di massa, e a tratti surrealista siccome non mi aggancio a veri elementi della realtà quotidiana.

Ci sono artisti della scena contempora-nea o del passato da cui trai ispirazione?
Ci sono artisti del passato e del presente che ammiro molto. Faccio alcuni nomi: Caravaggio, Andy Wharol, Marc Rider, Ron English. Tuttavia cerco di mantenermi sempre aggiornata e di osservare la modernità più che posso.

Che ne pensi del rapporto tra il mercato dell’arte e l’artista stesso?
Trovo questo rapporto non semplice. Mi piacerebbe che i galleristi investissero di più e che agli artisti fossero date maggiori possibilità di successo a seconda del loro effettivo riscontro di gradimento.

Che consiglio daresti ad un giovane artista come te?
Semplicemente: fare, fare, e rifare!