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Pinerolo Indialogo

Novembre 2015


Dialogo tra generazioni

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Arte, Mostre, Musei 


Mostra a quattro mani 

Davide Binello e Diego Scursatone alla Galleria Scroppo di Torre Pellice

di Chiara Gallo 

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.11 -Novembre 2015

 

  Una mostra a quattro mani quella presentata alla Galleria Filippo Scroppo di Torre Pellice da Diego Scursatone e Davide Binello. Visitabile fino all’8 dicembre si compone di 12 grandi tele e alcune sculture. Un viaggio alla ricerca dell’infinito con due modalità di ricerca differenti, ma che insieme plasmano un universo sinergico fatto di costellazioni, città spettrali e immagini oniriche. Il rischio delle opere a quattro mani è sempre quello che uno dei due artisti venga meno o, al contrario, che il risultato finale sia troppo conflittuale. Davide e Diego tuttavia hanno accettato la sfida con consapevolezza e hanno condotto uno studio approfondito di tematiche comuni, come la scienza e la fantascienza, l’inconscio e l’incertezza del domani, la tecnologia e la filosofia del passato. Le tele riproducono ambienti contemporanei, uniti sotto cieli stellati e ancestrali. Sono opere materiche in parte astratte e in parte figurative, ognuna rispecchia lo stile pittorico di entrambi gli artisti. Obiettivo della ricerca è andare oltre il mondo conosciuto, esplorare tramite la geometria, le forme, il colore e la materia ciò che il futuro nasconde. "Davide Binello dipinge cosmi, io dipingo cimiteri di automobili – afferma Diego Scursatone -. Binello cita le scritture sumere e io l’inconscio Junghiano, ma forse entrambi cerchiamo la stessa cosa: l’infinito!". Due modi di dipingere, di osservare e riprodurre la realtà che si incontrano, senza mettere mai da parte la propria identità.