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Pinerolo Indialogo

Dicembre 2015


Dialogo tra generazioni
 
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Festeggia i suoi 30 anni
Il Circolo Scherma di Pinerolo

 

 

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.12 - Dicembre 2015

 
 
Pinerolo, 1983. Il professore di Matematica e Fisica Bruno Angeli e il geometra Mario Martini aprono la prima sala di scherma. Una sala piccola, con uno spogliatoio ed uno spazio per la segreteria. Poi la convezione con l’Assessorato allo Sport fa approdare il CSP nella palestra di Piazza Guglielmone 1. Ancora oggi, la sala per tirare di scherma è sempre la stessa; proprio lì, incontriamo Alida Angeli, la moglie del maestro Bruno Angeli, e due dei tre istruttori del settore giovanile: Francesco Barile e Luca Russo.
«All’inizio non abbiamo fatto pubblicità, ma è stato un continuo passaparola – spiega Alida – La nostra politica è sempre stata quella di aprire la scherma a tutti, con tariffe basse e la possibilità di utilizzare la palestra. Abbiamo sempre continuato ad avere persone molto in gamba». Sono stati infatti numerosi i successi: ogni anno hanno festeggiato un campione regionale, tra i quali anche Francesco e Luca.

Maria Francesca Angeli, la figlia di Bruno e l’attuale istruttrice di riferimento insieme al Maestro Pagano (grande amico del compianto Maestro Angeli e validissimo tecnico che vanta numerosi campioni internazionali tra i suoi allievi), ha fatto parte, come atleta, della nazionale italiana under 20 e assoluta. Nonostante i riconoscimenti sportivi, sia i ragazzi sia Alida affermano che per il Circolo, e soprattutto per il maestro Bruno, «la vera vittoria è sempre stata che questi ragazzi, indipendentemente dagli impegni lavorativi, universitari o famigliari, venivano qui a tirare con regolarità e impegno».

Oltre ai successi e al duro lavoro, gli allievi del Circolo hanno partecipato a scambi sia nazionali, a Varese e a Torino, sia internazionali, a Gap. L’occasione dei festeggiamenti vuole dunque ricordare la storia del Circolo, ma soprattutto il maestro Bruno Angeli, che ha dato tutto sé stesso per i suoi ragazzi, tanto da trasmettere loro la passione per l’insegnamento. Nato a Bolzano, inizia a praticare la scherma fin da giovane, arrivando a livello nazionale. Dopo aver superato gli esami all’Accademia Schermistica di Napoli, diviene maestro alle tre armi. «Ho sempre avuto una rivale, ed era la scherma», racconta la moglie Alida.

Francesco Barile, Luca Russo e Gabriele Adduasio sono ora istruttori a tutti gli effetti e si occupano dei bambini e dei ragazzi che imparano, giorno per giorno, non solo a tirare di scherma, ma soprattutto ad affrontare la vita con coraggio e onestà. Luca e Francesco raccontano che si rispecchiano in quello che hanno vissuto con Bruno «è proprio il rapporto maestro-allievo che fa la differenza. La gara è un duello e bisogna prima di tutto imparare a gestire sé stessi. Quello che noi facciamo – spiega Luca – è un ricalco di quello che il maestro ci ha insegnato». La scherma è infatti uno dei pochissimi sport in cui il maestro, durante la gara, sta proprio dietro al ragazzo, a fondo pedana. Questa accortezza serve per aiutare nei momenti di sconforto, spiega Francesco «A volte basta uno sguardo per capirsi. Se l’avversario inizia il duello in una posizione particolare o se si è in difficoltà, è difficile rimanere concentrati. Per questo noi siamo lì e questo rapporto è la gratificazione più grande».

Tutti gli istruttori sono molto attenti alla loro formazione: studiano all’Università, partecipano a stage e conferenze. Sono degli esempi per tutti gli iscritti, proprio come lo è stato il loro maestro. Dunque come si festeggerà il trentennale del Circolo Scherma Pinerolo? «Mi piacerebbe che fosse una sorta di rimpatriata, che guarda non solo al passato, ma anche al futuro», ci risponde Alida.