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Pinerolo Indialogo

Maggio 2015

Dialogo tra generazioni

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 Viaggiare


In Dalmazia

L'organo marino di Zara

di Angelica Pons

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.5 - Maggio 2015

   

Bisognerebbe andare a Zara a prescin-dere da questa chicca architettonica, molto suggestiva, perché Zara è un gioiellino della costa croata, la parte storica sul mare, ben conservata, cinta da mura, congiunta alla terraferma da un breve passaggio; negozi caratteristici, musica lungo le stradine, ristorantini con prelibatezze marine: la parte recente, sulla terraferma, è per la villeggiatura, disseminata di belle casette curate e di viuzze con aiuole.

Lungo la banchina del porto fuori le mura, verso la luce del tramonto, tutti si vanno a sedere sui gradoni di marmo che scendono verso il mare.

Se c’è una lieve brezza, le onde si increspano e … suonano!

I gradoni bianchi che compongono l’organo marino (seaorgan per gli zaratini) si estendono per 70 m, in 7 sezioni di 10m. Al di sotto, parallele alla riva e a livello
della bassa marea, si trovano 35 canne in polietilene di varie lunghezze, diametro e incli-
nazione, che s’innalzano trasversalmente fino alla pavimentazione della riva per terminare nel canale. L’aria viene innalzata dalle onde del mare attraverso la canna, il cui diametro si fa piccino verso l’imboccatura esterna. Questo passaggio produce il suono nelle canne (attraverso i fischietti), situati sotto i piedi dei passanti, suono che poi fuoriesce attraverso delle aperture nella pavimentazione. Lo strumento ha 7 cluster e 5 toni, tipici della musica tradizionale dalmata a cappella. L’imprevedibilità del mare con le maree, la forza variabile e la direzione creano un concerto continuo, irripetibile nelle sue varia-zioni, quasi un canto di sirene ammaliatrici.

Il progetto datato 2004-2006 di Nikola Bašic, con coautore Ivan Stamac (per il suono) ed i collaboratori prof. Vladimir Androcec (idraulica), Tomislav Heferer (fischietti), Matija Galošicd.i.a. (modellazione) ha vinto numerosi premi tra cui il Cemex, quello internazionale dei costruttori di Monterrey, Mexico.

Ad aggiungere fascino a questo luogo, pochi metri più in là, sul lungomare, succede un’altra cosa: durante la giornata un disco di vetro a più strati del diametro di 22 m protegge 300 pannelli solari fotovoltaici, presentandosi a chi vi passeggia sopra come una griglia formata da rettangoli che racchiudono 5x5 celle nere rettangolari. Come scende la sera compaiono delle luci che danzano al ritmo suggerito dalle onde marine: l’energia solare immagazzinata di giorno si trasforma in "light show" al tramonto su un pavimento del lungomare. Viene chiamato così il "Saluto al sole". Alfred Hichcock, molti anni prima, definì il tramonto di Zara "the most beautiful sunset in the world".

Martedì 12 maggio, ore 17,30, presso la libreria Mondadori a Pinerolo, video proiezione sulla Croazia. Ingresso libero.