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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2016


Dialogo tra generazioni

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 Dal mondo 



Per mantenere i ricordi

Il "Treno della Memoria"

 

di Anna Filippucci

Pinerolo Indialogo - Anno 7 - N.10 - Ottobre 2016

"Il Treno della Memoria" è un progetto nato nel 2005, creato e portato avanti dall’associazione torinese "Terra del Fuoco" e che fino ad oggi ha portato a visitare i campi di Auschwitz e Birkenau circa 22.000 ragazzi da diverse regioni d’Italia, di età compresa fra i 17 e i 25 anni. Negli anni il progetto si è ampliato ed ha coinvolto 12 regioni, 20 province e 100 comuni italiani, i quali hanno promosso e finanziato l’iniziativa al fine di formare i neo-cittadini su un tema storico così delicato. L’esperienza si compone di varie fasi: innanzitutto si svolgono varie attività preparatorie, durante le quali i ragazzi selezionati sono divisi in gruppi e, attraverso il supporto di educatori, possono riflettere e confrontarsi sulle aspettative rispetto al viaggio, anche grazie a testimonianze di persone che hanno vissuto sulla propria pelle la tragedia dei campi di concentramento; estremamente importante è la creazione di un gruppo coeso in cui gli appartenenti si sentano a loro agio ed inseriti. In seguito, inizia il vero e proprio viaggio: in treno si parte alla volta di Cracovia, dove il gruppo italiano si ricongiunge con altri provenienti dal resto dell’Europa; si procede con una visita della città, del ghetto ebraico, della fabbrica di Schindler e dei campi di Auschwitz e Birkenau. Al termine del viaggio, il gruppo continua a trovarsi per svolgere attività di restituzione dell’esperienza.

Gli organizzatori insistono molto sull’importanza del percorso educativo, ritenendolo parte integrante del progetto e condizione necessaria per affrontare il viaggio in modo consapevole, informato e costruttivo. Infatti, sul sito dell’associazione essi stessi affermano "sentivamo fortissima la necessità di ragionare su una vera risposta sociale e civile da dare alle guerre e ai conflitti attraverso l’educazione alla cittadinanza attiva e la costruzione di un comune sentirsi cittadini europei". Proprio su quest’ultima affermazione ritengo necessario concentrare l’attenzione: lo studio della Storia oggi è svolto in maniera inconsapevole e superficiale, quando proprio attraverso di esso gli studenti dovrebbero poter individuare quali sono stati gli errori del passato per imparare a non ripeterli. Inoltre, e questo è l’altro punto su cui si concentra "Terra del Fuoco", è fondamentale, per la costruzione di una cooperazione europea sentita e stabile, che i neo-cittadini siano consapevoli del contesto in cui l’idea stessa della comunità europea è nata, proprio all’indomani della seconda guerra mondiale e della Shoah.

L’invito dunque per tutti coloro che vogliono andare aldilà di idee astratte e descrizioni sui libri di testo ed acquisire una nuova consapevolezza della Storia recente, ad andare a fare questo "pellegrinaggio laico" nei luoghi dove una delle più grandi tragedie dell’umanità si è consumata. Se ne uscirà sconvolti, arrabbiati, ma sicuramente arricchiti. Conviene informarsi adesso, perché, come detto, nonostante la giornata della memoria sia a gennaio, le attività preparatorie cominceranno con anticipo, nel mese di novembre precisamente.

Il Comune di Torino ed altri nella regione Piemonte hanno aderito al progetto; Pinerolo ne è rimasta fuori, e questo è una grave mancanza in quanto la nostra città costituisce un grande bacino di raccolta di studenti liceali, i quali potrebbero facilmente essere interessati al progetto di cui, ad oggi, probabilmente, tanti ignorano addirittura l’esistenza.

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PRECISAZIONE
A volte la foga e la passione per la scrittura portano ad alcune imprecisioni o equivoci: qui l'autrice con la mancanza di adesione del Comune di Pinerolo al progetto del Treno della Memoria intendeva la mancanza di un gruppo di formazione e di un referente locale che si occupi del progetto come avviene in altri Comuni. Pubblichiamo volentieri la lettera di precisazione dell'assessore alla Cultura del Comune di Pinerolo Martino Laurenti. (A.Denanni)